Heineken sarà official partner della SSC Napoli

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Heineken segna, è il caso di dire, un cambio di passo nella gerarchia commerciale del Napoli Calcio: il 26 agosto il club e l’azienda hanno annunciato il rinnovo dell’accordo per il 2026/27, con il passaggio da official beer supplier, ruolo ottenuto nell’ottobre 2025, a official beer partner. Al Maradona la mitica bottiglia verde resta nei bar e nei punti ristoro dell’impianto, conferma la lounge in Tribuna Posillipo e porta da tre a quattro gli after match riservati alle sfide con le grandi del campionato, con l’aggiunta della Roma a Milan, Juventus e Inter.

Heineken Italia presidia così quattro club di Serie A con due marchi distinti. Il primo copre la Juventus, dove l’accordo triennale è stato annunciato il 19 febbraio e vale per un impianto con un tasso di riempimento sopra il 98% e 4.200 ospiti nelle sette aree hospitality a ogni partita, e ora il Napoli; Birra Moretti tiene la Fiorentina, con un contratto fino al 2027/28 che comprende il Birra Moretti Sports Club al Franchi e due bar al Viola Park, e il Torino, dove è official beer supplier da fine febbraio. L’ombrello internazionale segue le squadre con seguito estero, quello con sede a Udine le piazze a radicamento locale.

«Dopo l’ottimo riscontro ottenuto dagli aftermatch, amplieremo ulteriormente il programma delle attività», ha dichiarato Tommaso Bianchini, direttore generale area business di SSC Napoli, che colloca l’operazione nell’anno del centenario, con la società fondata nel 1926. Il club arriva alla stagione da secondo classificato e vincitore della Supercoppa, di nuovo iscritto alla Champions League, e ha chiuso l’estate con una serie di rinnovi commerciali, compreso quello con Q8. Il campionato si è aperto con un 2-0 in trasferta al Genoa.

Particolare, in ogni caso, il momento storico della birra e dei consumi, nel mondo come a Napoli nello specifico. Nel 2025 i consumi italiani di birra sono scesi a 21,2 milioni di ettolitri, il 2,5% in meno sul 2024, con il pro capite a 35,9 litri contro i 36,8 dell’anno prima e il fuori casa in arretramento del 5,2%, mentre le referenze low e no alcol sono passate dal 2,1% al 3,9% del mercato. Nello stesso quadro il Maradona ha registrato nella stagione appena chiusa una media di 47.632 spettatori a partita di campionato, con il picco di 54.200 contro l’Inter: diciannove appuntamenti casalinghi di campionato a cui si aggiungono quelli europei. Il presidente di Assobirra, Federico Sannella, indica proprio nel rilancio dell’horeca una delle priorità del comparto, insieme alla fiscalità e alla competitività della filiera.

Il 23 luglio il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ha firmato l’ordinanza che regola le vendite per l’intera stagione 2026/27: vietata la vendita di bevande in bottiglie, lattine, vetro, plastica rigida e tetrapak da tre ore prima del fischio d’inizio a due ore dopo la fine, somministrazione consentita solo in bicchieri di plastica leggera o carta, sanzione da 25 a 500 euro. Il perimetro comprende l’interno dello stadio e tutti gli esercizi pubblici e commerciali delle strade limitrofe, da via Cinthia a viale Kennedy, quindi vale per i bar del quartiere quanto per i chioschi dell’impianto. Altri comuni affiancano al vincolo sui contenitori un tetto di gradazione: a Parma e a Frosinone resta vietata per il 2026/27 la vendita di alcolici oltre i 5 gradi: Heineken ci rientra esattamente.