Trieste Cocktail Week 2026: vince Tiziano Schorn (Pier Inn)

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È Tiziano Schorn, 25 anni, bartender del Pier Inn, il vincitore della quinta Trieste Cocktail Week. La sfida decisiva si è svolta domenica 6 settembre 2026 in piazza della Borsa, che per la prima volta ha ospitato il Trieste Cocktail Show aperto al pubblico. Schorn ha superato Gaia Dell’Agnola dell’Antico Caffè Torinese, conquistando il titolo al termine di una serata dedicata alla tecnica e alla capacità di lavorare sotto pressione.

Per il vincitore, il riconoscimento arriva dopo un percorso iniziato molto presto: secondo la ricostruzione di Trieste Cafe, Schorn lavora nella ristorazione da circa dieci anni, mentre l’interesse specifico per i cocktail è maturato negli ultimi tre. Anche Dell’Agnola ha 25 anni e si è avvicinata alla miscelazione da circa due-tre anni. La finale ha così messo a confronto due giovani professionisti accomunati da una passione relativamente recente, già tradotta in un risultato di rilievo nella manifestazione cittadina.

L’accesso alla prova conclusiva è passato dalle mystery box, con ingredienti scoperti al momento. Ai due finalisti è stato poi chiesto di preparare cinque cocktail iconici in cinque minuti. La valutazione comprendeva tecnica, degustazione, aspetto, scenografia, spettacolo e interazione: una prova nella quale alla precisione delle preparazioni si affiancava la capacità di gestire la dimensione pubblica del servizio.

La competizione individuale si è inserita in una settimana che ha coinvolto 25 locali. Tra le novità del 2026, la distinzione fra cocktail bar e dining bar, con riconoscimenti separati. Nella prima categoria si è imposto Filippo Neri del Mor, autore di una drink list dedicata al decimo anniversario del locale; nella seconda sono stati premiati Francesca Babici e Vittorio De Filippis di Viezzoli. La nuova articolazione dà spazio a formule di ospitalità differenti, dal locale centrato sulla miscelazione a quello in cui la proposta del bar accompagna più direttamente la ristorazione.

Il palmarès comprende anche La Muta, in Cavana, scelta dal magazine IES come miglior lifestyle bar sulla base di servizio, atmosfera, location e design. Il premio è stato ritirato dal bartender Mattia Ventura. Per i migliori cocktail Nonino sono stati riconosciuti Nicholas De Michele dell’Azur Lounge Bar Tivoli di Portopiccolo e Raffaele Giovannazzi di 040 Social Food. I premi dedicati al Negroni Triestino sono invece andati a Filippo Neri del Mor e allo stesso Schorn, che ha quindi affiancato alla vittoria nella finale un ulteriore riconoscimento.

Svoltasi dal 31 agosto al 6 settembre, la manifestazione ha proposto un percorso fra cocktail bar, bar d’albergo, caffè storici e ristoranti di Trieste e dintorni. Il programma ufficiale prevedeva drink originali, alternative a ridotta gradazione e analcoliche, masterclass e ospiti dietro al bancone. Il progetto Trieste Dinner Tail ha inoltre portato al centro gli abbinamenti fra cucina e cocktail, attraverso menu dedicati, proposte per il dopocena e cene costruite insieme ai bartender.

Il rapporto con il territorio trova un’espressione concreta nel Negroni Triestino, interpretazione del classico realizzata con prodotti del Friuli Venezia Giulia. La formazione professionale occupava un altro spazio del calendario: l’anteprima con Simone Baggio era dedicata al bilanciamento delle preparazioni, alle guarnizioni e alla riduzione degli sprechi. Accanto alla gara emerge quindi un lavoro sulle competenze quotidiane del bar, dalla costruzione delle ricette all’impiego delle materie prime.

Il debutto della finale in piazza rappresenta il cambiamento più visibile nel rapporto con la città. Annunciando lo show, ANSA aveva indicato un appuntamento con competizioni, premiazioni, intrattenimento e musica. Portare la prova conclusiva in uno spazio pubblico rende osservabile anche il lavoro che precede la consegna di un cocktail: scelta degli ingredienti, esecuzione, presentazione e gestione dei tempi. È in questa apertura che si può leggere il tentativo di allargare il pubblico della manifestazione.

L’iniziativa, realizzata da Freshmedia e Intraprendi in co-organizzazione con il Comune di Trieste, si avvale del sostegno di realtà istituzionali, turistiche e di categoria, fra cui Confcommercio, Fipe e Camera di Commercio Venezia Giulia. Nonino è presente fra gli sponsor fin dalla prima edizione.

Il coinvolgimento delle attività cittadine ha riguardato anche il commercio: Confcommercio Trieste aveva invitato gli associati ad allestire vetrine a tema dal 28 agosto al 6 settembre, esponendo la locandina dell’evento per creare una comunicazione diffusa. Un’iniziativa che aiuta a inquadrare la Cocktail Week anche come occasione di collaborazione fra imprese e di promozione urbana. La vittoria di Schorn ne costituisce il risultato agonistico più evidente; intorno alla competizione, il progetto mette in relazione professionalità del bar, ristorazione e identità locale.

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