Il ritorno di Velier al Roma Bar Show 2026

BANNER

Sono serviti due anni a Velier, dopo l’exploit del Velier Live di Milano del 2024, per tornare a Roma in piene forze. Dopo due edizioni passate in fiera con i soli Hendrick’s e Fever-Tree, la creatura di Luca Gargano torna al Roma Bar Show con uno spazio proprio, un villaggio brandizzato e un bar monumentale che occuperanno la Nuvola dell’Eur lunedì 14 e martedì 15 settembre. Il distributore ligure arriva alla sesta edizione della manifestazione a pochi mesi dal proprio ottantesimo compleanno, e lo fa con una narrativa che racconta tanto della sua Genova.

Il Main Bar sarà il cuore del villaggio, con quattro station sempre attive ai piedi di una bottigliera di premium spirits e una drink list di grandi classici serviti in perfect serve. Fra gli ospiti al bancone Thanos Prunarus, fondatore del Baba Au Rum di Atene, lunedì dalle 16 con Angostura insieme al brand ambassador Daniyel Jones; Elis Carriero di Casa Azzoguidi con Silent Pool Gin; Jimmy Bertazzoli di Aguardiente con Hampden Estate; Alessandro D’Alessio e Lorenzo Sardo del Rita’s Tiki Room con Roots Mastiha. Martedì il bancone passa per tre ore a Genova re-mixed, la nuova generazione della miscelazione genovese, e chiude con la Clairin Coalition.

Accanto al bancone principale la Lounge fa da salotto per degustazioni al calice più ragionate, e le due giornate si aprono al mattino con lo Specialty Coffee Rwanda Karora, miscela sviluppata con 1895 Coffee Designers by Lavazza, servita in purezza o in un signature drink firmato dal Jerry Thomas, accompagnata dalla pasticceria di Casa Manfredi. In anteprima assoluta verrà presentato poi Dove tutto è cominciato, un libro che ricostruisce la storia dei barman che, rientrati dagli anni di servizio sui transatlantici, aprirono a Genova i primi veri cocktail bar italiani. Un ritorno alle origini, a quel porto in cui nel 1947 Velier veniva fondata da Casimiro Chaix, attaché commerciale del consolato francese, rimanendo una piccola importazione di vini e liquori fino al 1983, quando a venticinque anni Luca Gargano ne rilevò una quota e cominciò a trasformarla nella casa dei grandi rum caraibici.

Negli stand dei marchi distribuiti Hendrick’s porta a Roma la novità Another Hendrick’s e fa esordire la Hendrick’s Society, squadra di bartender capitanata da Luca Ardito del The Carlton. Nikka allestisce una minuscola izakaya affidata al Drink Kong e a Bob Milano, Portofino London Dry Gin ricostruisce le atmosfere di uno yacht club di riviera con le guest dei resident del The Doping Club di Milano, e Monin mette la propria gamma di sciroppi a disposizione dei bartender che si alterneranno allo stand.