Il maggiore investimento mai destinato da Campari Group al debutto di un aperitivo (per quanto nessuna cifra sia stata indicata): Sarti arriva ufficialmente negli Stati Uniti, annunciato dall’invasione di enormi bauli rosa per le strade di Manhattan e Brooklyn, dove resteranno fino a giovedì 10 settembre.
Aperitivo a bassa gradazione dal colore rosa acceso, con arancia rossa siciliana, frutto della passione e mango: Sarti Rosa è uno degli ultimi protagonisti della scena italiana e non solo (sugli scaffali nostrani dal 2025), che sta surfando la clamorosa onda di successo della formula ormai più conosciuta al mondo. Negli USA ci si prepara all’arrivo del Sarti Spritz: tre parti di prosecco e due di Sarti in una coppa grande colma di ghiaccio, con una fetta di lime.
Ed è il momento più adatto, a guardare gli impressionanti numeri che la ricetta raccoglie ovunque: il consumo mondiale di spritz è salito a quasi 4 miliardi serviti nel 2024, da meno di 2,5 miliardi nel 2019, secondo le rilevazioni IWSR, e Aperol ha superato i 10 milioni di casse da nove litri nel 2025 dopo cinque anni di crescita continua, con un fatturato di 785 milioni di euro, 911 milioni di dollari, e circa il 26% dei ricavi di gruppo. Negli Stati Uniti i bitter e gli aperitivi premium hanno corso del 18% medio annuo fra il 2018 e il 2023, e IWSR ne stima il 19% fra il 2023 e il 2028. Secondo i dati di Square sull’estate americana (che non coinvolgono quindi ovviamente Sarti), gli ordini di spritz negli Stati Uniti sono cresciuti di circa ventidue volte fra l’estate 2016 e quella 2025 e il prezzo medio passato da 4,89 a 10,15 dollari, salito quest’anno di altri 34 centesimi fino a 10,49, poco meno di 9 euro.

Certo un bel salto per la mitica distilleria Luigi Sarti & Figli, fondata a Bologna nel 1885 e arrivata alla notorietà nazionale con il Biancosarti, l’aperitivo che negli anni Sessanta e Settanta passa in Carosello con Ubaldo Lay nei panni del tenente Sheridan, poi con Telly Savalas in quelli di Kojak e con Giorgio Gaber. Nel 1952 fu rilevata dai fratelli Dalle Molle, già proprietari di VOV e Cynar, per poi passare negli anni Ottanta all’olandese Erven Lucas Bols, e nel 1995 in Campari Group con l’operazione che portò al gruppo anche Crodino, Cynar, Lemonsoda e Oransoda (queste ultime due oggi non più parte del portfolio).
Simon Hunt, amministratore delegato di Campari Group, aveva già spiegato agli analisti a fine luglio la logica del portafoglio come una scala di gradi di gusto amaro da percorrere un gradino alla volta. «Siamo nella posizione unica di poter permettere al pubblico di sperimentare un Sarti tropicale, all’arancia rossa e al frutto della passione, fino a un Aperol più amaro, un Campari ancora più amaro, e verso un Cynar ulteriormente amaro, con tutti i sapori che corrono tra questi», ha detto, aggiungendo che il gruppo intende riconfermare la leadership nella categoria che ha creato. I numeri dicono bene: nel primo semestre 2026 la voce degli aperitivi, che raccoglie Sarti insieme a Crodino, Campari Soda, Picon e Cynar, è cresciuta dell’8,5%, con Sarti Rosa a +8,8% trainato dalla Germania, e il Nord America, che pesa per il 36% delle vendite, è salito del 2,6% grazie anche ad Aperol, Espolòn.
Il programma americano parte da New York e prosegue a San Diego, con la piattaforma Too Pink to Care declinata in installazioni e bauli rosa nelle due città, un’imbarcazione rosa che sabato 12 settembre risalirà l’Hudson e l’East River e due giorni di attivazione nel Meatpacking District aperti dall’attore e podcaster Owen Thiele. Allison Varone, responsabile marketing di Campari America, ha commentato come l’ascesa virale del Sarti Spritz «riflette un appetito crescente per marchi che risultino audaci ed espressivi» e che il prodotto «rafforza il nostro portafoglio spritz e conferma il nostro impegno nella categoria».

