Settembre è il mese in cui la bar industry italiana riparte a tutta velocità, e Campari ha deciso di correre su due binari. Prima tappa, il lago di Como: domenica 6 e lunedì 7 settembre il progetto Beyond The Bar – Lake Como Series, realizzato in collaborazione con Campari, ha portato al Gaia Bar del Musa Lago di Como bartender e professionisti della scena internazionale, tra guest shift, boat tour e una round table sul futuro dell’ospitalità.
Seconda tappa, la Capitale: il 14 e 15 settembre Campari Group torna al Roma Bar Show, negli spazi della Nuvola all’Eur, con un progetto che coinvolge brand, professionisti e community dell’ospitalità dentro e fuori la manifestazione. Al centro ci sono Aperol Spritz L’Originale, freshly made e on tap, l’intera gamma Spritz, Espolòn Tequila e Thomas Henry, più una serie di appuntamenti nei locali romani.
Como, due giorni per uscire dal bancone
Domenica 6 settembre il Gaia Bar, dentro il Musa Lago di Como, si è trasformato in un punto di incontro per bartender, addetti ai lavori e appassionati. Il programma ha alternato guest shift, signature cocktail, brunch e dj set, senza mai perdere il ritmo. Alla parte gastronomica ha pensato il ristorante Roteo, con una proposta costruita per accompagnare l’esperienza cocktail e valorizzare la dimensione conviviale della giornata.

Dietro al bancone, intanto, si sono alternati nomi che pesano parecchio: Lorenzo Querci di Moebius, Francesco Galdi di Buddha-Bar, Sofokli Cali di Nouvelle Vague, Manja Stankovic di Mimi Kakushi e Giorgio Bargiani di The Connaught Bar, insieme ad Abi El Attaoui di Ceresio7.
Tra i momenti più apprezzati, però, c’è stato il boat tour sul lago, con un Negroni preparato da Giorgio Bargiani direttamente a bordo. Cocktail culture, paesaggio e ospitalità nello stesso sorso. Ci ha messo del suo anche Cocktail Circus, con un’attivazione interattiva che ha coinvolto gli ospiti in prima persona e ha aggiunto una dose di gioco all’esperienza.

Chi è oggi il professionista dell’hospitality?
Lunedì 7 settembre il progetto ha cambiato passo. Dalla dimensione esperienziale a quella industry, con una giornata dedicata al confronto tra professionisti. Cuore di tutto, una round table moderata da Monica Berg e ospitata a Villa Musa, fiore all’occhiello di Maison Musa Collection.
La domanda di partenza era diretta: chi è oggi il professionista dell’hospitality? Da lì il talk ha esplorato i cambiamenti che stanno ridefinendo il settore. Le aspettative delle nuove generazioni, per esempio. Ma anche leadership, formazione, crescita professionale e il ruolo che brand e operatori possono giocare nel sostenere le persone che ogni giorno fanno crescere il comparto. Più che un dibattito, insomma, un esercizio di ascolto e una raccolta di insight sul futuro dell’ospitalità.

Lake Como Series è solo il primo capitolo di un percorso più ampio: Beyond The Bar nasce come piattaforma di dialogo destinata a proseguire nel tempo, con nuovi appuntamenti dedicati a prospettive, generazioni e professionalità differenti. L’obiettivo dichiarato resta la costruzione di una visione condivisa sull’ospitalità contemporanea. Due giornate, quindi, pensate per andare oltre il classico guest shift, con il bar come punto di partenza per creare connessioni, condividere competenze e portare la mixology in contesti nuovi. Con il Gaia Bar a fare da centro di gravità, poi, il Musa Lago di Como ha confermato la propria vocazione a mettere in relazione ospitalità, territorio e scena internazionale, collegando la dimensione locale a una community globale.
Roma Bar Show, Aperol Spritz si prende la Nuvola
Cambio di scenario e di ritmo. Alla Nuvola dell’Eur il percorso di Campari Group si sviluppa tra lo stand principale, le attivazioni di Espolòn Tequila nel Mexican Village, lo spazio di Thomas Henry e una serie di appuntamenti in città. Il cuore, però, resta Aperol Spritz L’Originale, protagonista sia in fiera sia fuori, con i Van e con spazi concepiti come luoghi di scoperta, dialogo e approfondimento professionale. L’invito è preciso: riscoprire ciò che ha reso Aperol Spritz il simbolo dell’aperitivo in Italia e nel mondo.
Grande spazio anche all’iniziativa L’Originale, con cui Aperol valorizza i professionisti e i locali che fanno dell’autenticità un elemento distintivo. Il progetto nasce per promuovere e preservare la ricetta originale, la corretta preparazione, la qualità del servizio e la cura dedicata a chi beve. Per tutta la durata della manifestazione si potrà conoscere il brand e aderire direttamente al programma. In palio c’è un dettaglio che farà drizzare le antenne a più di un gestore: il restyling del proprio locale, per un valore massimo di 50.000 euro.

Uno Spritz tira l’altro
Accanto ad Aperol, lo stand racconta la varietà della proposta Spritz di Campari Group con una drink list dedicata. In lista ci sono Campari Spritz, Sarti Spritz, Cynar Spritz, Mondoro Hugo Spritz e la versione analcolica firmata Crodino. Un percorso che permette di esplorare gusti, ingredienti e interpretazioni diverse di uno dei rituali più rappresentativi della convivialità italiana. Aperol Spritz L’Originale resta il punto di partenza del racconto, affiancato da proposte capaci di esprimere sfumature e occasioni di consumo differenti.
Nel Mexican Village, invece, comanda Espolòn Tequila con El Mercado, un appuntamento ispirato all’energia e alla creatività della cultura messicana, che coinvolge attivamente la community El Equipo Espolòn. Thomas Henry, dal canto suo, porta uno spazio dedicato ai premium mixer, pensato come punto di riferimento per bartender e professionisti della miscelazione, con una drink list firmata Campari Academy che mette in dialogo creatività, tecnica e qualità degli ingredienti. Fuori dalla manifestazione, infine, due Aperol Van amplificano la presenza del brand e creano altre occasioni di incontro con il pubblico.
La notte di Campari nella Capitale
Il bello, come sempre, comincia quando la fiera chiude. A guidare guest shift, takeover e appuntamenti speciali nei locali romani ci pensano Campari Academy e la sua community. Si parte lunedì 14 settembre alle 21:00, quando Craft Skillfulbar ospita Andrea Beninato da Materia per Espolòn Tequila. Un’ora più tardi tocca a Banana Republic, che accoglie la Wild Turkey Family guidata da Riccardo Pennacchia. A mezzanotte in punto, poi, Rem apre le porte a Tommaso Cecca dal Camparino per Campari. Gran finale martedì 15 settembre alle 19:00 al Santa Cocktail Club, che riunisce Gucci Giardino, Locale Firenze, Atrium Bar e Fede Cocktailab, sempre nel segno di Campari. Tra spazi espositivi, formazione e attivazioni sul territorio, il racconto che Campari Group porta al Roma Bar Show ruota attorno all’aperitivo contemporaneo e alle persone che ogni giorno ne interpretano l’evoluzione.

