Come se non bastasse essere sinonimi di lusso e ricercatezza: Louis XIII ha da poco presentato al ristorante Orrery di Londra Black Pearl: Tribute to the Birthplace of Louis XIII, edizione limitata a 398 decanter in tutto il mondo e venduta nel Regno Unito a 21mila sterline, circa 24mila euro. L’azienda, sotto l’ombrello di Rémy Martin, fa uscire una novità con il contagocce, e la collezione Black Pearl, aperta nel 2007, conta da allora pochissimi capitoli.
Il cuore di questa edizione è una acquavite specifica, scelta dal cellar master Baptiste Loiseau nella collezione storica di damigiane della casa e indicata come l’unica a portare l’impronta del Grollet, la cantina dove Louis XIII venne creato e dove le generazioni di maestri di cantina hanno continuato a lavorare le acquaviti. A segnalargliela era stata la sua predecessora Pierrette Trichet. Loiseau ha poi infuso quell’acquavite in un singolo tierçon scelto a mano nella stessa cantina, ottenendo un blend irripetibile che il decanter, ridisegnato con riflessi blu notte, richiama nel colore.
«L’idea è replicare una sensazione e una degustazione che possono avvenire solo in una cantina precisa, quella che chiamiamo The Wedding Cellar», ha spiegato Loiseau a Londra, come riporta Drinks International. «Sono tornato a tutte le acquaviti più antiche che assaggiavo durante il mio apprendistato nelle damigiane, quelle che mostravano queste sfaccettature di autenticità grezza. Ho deciso di costruire questo blend a partire dal blend classico, arricchito con un’acquavite da una singola damigiana, che dà l’impronta della cantina».
Ogni decanter viene consegnato dentro una Cooling Cellar costruita su misura, che tiene il liquido sotto la temperatura ambiente e comunque non sopra i 13 gradi, ed è il primo rituale di degustazione che Louis XIII costruisce sulla temperatura: spezie calde, noce moscata e note di cioccolato che emergono mano a mano che il cognac si scalda nel bicchiere. «Per la prima volta abbiamo portato l’esperienza della cantina fuori dalle sue mura», ha detto Ludovic du Plessis, direttore della divisione Prestige di Rémy Cointreau.
Louis XIII nacque nel 1874 per mano di Paul-Émile Rémy Martin, che diede al decanter la forma di una fiasca metallica ritrovata sul campo di battaglia di Jarnac, combattuta nel 1569, e acquistata nel 1850. La bottiglia è tutt’oggi realizzata da Baccarat a mano, e il contenuto è un assemblaggio di circa 1.200 acquaviti di Grande Champagne fra i 40 e i 100 anni, invecchiate nei tierçon, le grandi botti di rovere Limousine da circa 572 litri che la casa usa in esclusiva.
La collezione Black Pearl nacque nel 2007 attorno al tierçon centenario C100-29, rimasto nascosto dal 1960 nella cantina della tenuta Grollet e fra i più vecchi della riserva personale della famiglia Hériard Dubreuil. Nel 2021 era seguita la Black Pearl AHD, 1.498 decanter numerati dalla cantina intitolata ad André Hériard Dubreuil, con il cristallo trattato al palladio a imitare l’acciaio. I 398 decanter di quest’ultima uscita sono la serie più stretta della collezione.
Nel Regno Unito la bottiglia arriva negli indirizzi di lusso, dal Dorchester al St. Regis, da Grantley Hall al ristorante A. Wong, oltre che nella boutique Louis XIII di Harrods, mentre negli Stati Uniti il prezzo indicato è di 28mila dollari, circa 24mila euro. Per l’Italia non sono stati comunicati né distribuzione né prezzo.
Nel primo trimestre dell’esercizio 2026-2027, chiuso il 30 giugno, Rémy Cointreau ha fatturato 223,2 milioni di euro con una crescita organica dell’1,3%, e la divisione cognac è tornata a salire del 7,7% dopo diversi anni piatti, trainata dall’Asia-Pacifico e nonostante l’arretramento del mercato cinese, mentre liquori e spirits hanno perso il 6,6%.

