L’operazione con cui Diageo esce dal Kenya ha superato uno degli ostacoli più delicati. Il gruppo britannico ha confermato l’11 settembre che l’autorità antitrust keniota ha approvato la vendita della propria quota di maggioranza in East African Breweries.
La transazione, annunciata lo scorso dicembre, riguarda l’intero business di Diageo nel Paese e ha come acquirente Asahi Group Holdings. Al centro c’è il 65% di East African Breweries (EABL), ma il perimetro include anche il 53,7% detenuto in UDVK, gruppo keniota degli spirits. Valore complessivo: 2,3 miliardi di dollari.
Un’operazione che, fin dall’annuncio, si è mossa su un terreno accidentato tra verifiche regolatorie e ricorsi. Secondo quanto riportato da Bloomberg, la Competition Authority of Kenya ha dato il proprio via libera a una condizione: che vengano accantonate risorse sufficienti a coprire le passività che potrebbero emergere dalla cessione. Proprio su questo punto, il mese scorso, Diageo aveva espresso perplessità rispetto alla richiesta dell’authority di costituire un fondo a garanzia di potenziali oneri.
Il nodo non è ancora sciolto
Il semaforo verde dell’antitrust non chiude del tutto la partita. Secondo quanto risulta a Just Drinks, resta pendente un’azione legale che ruota attorno alla decisione, presa da Diageo quattro anni fa, di incrementare la propria partecipazione in EABL. La stessa testata riferisce di aver contattato la Competition Authority of Kenya per un commento.
Prudente la posizione ufficiale del gruppo britannico. In una nota inviata a Just Drinks, un portavoce di Diageo ha dichiarato:
«Diageo prende atto dell’approvazione della Competition Authority of Kenya (CAK) relativa alla transazione proposta con Asahi Group Holdings, Ltd. Accogliamo con favore questo passaggio regolatorio e restiamo concentrati sulla conclusione dell’operazione nel rispetto della legge e di tutti i quadri normativi applicabili».
Sulla stessa linea Asahi, il cui portavoce ha commentato:
«Siamo stati informati della decisione della Competition Authority of Kenya in merito alla transazione. Siamo in contatto con gli stakeholder coinvolti e forniremo ulteriori aggiornamenti a tempo debito».
Cosa succede ai brand
La cessione del business keniota è l’ultima di una serie di disinvestimenti firmati Diageo nel continente africano. Ma l’uscita non sarà netta: gli accordi prevedono che il gruppo sottoscriva con EABL intese di licensing e di transitional service. In concreto, EABL continuerà a produrre su licenza alcuni marchi spirits di Diageo — tra cui Smirnoff e Captain Morgan — oltre alla Guinness.
Per Asahi, invece, si tratta della prima acquisizione in Africa. Al momento dell’annuncio il produttore della Super Dry aveva definito gli asset come dotati di un elevato potenziale di crescita e di una redditività stabile, precisando l’intenzione di mantenere la quotazione di EABL e di non voler salire oltre il 65%.


