Bonollo 1908, agli ISC2026 vincono estetica e progetto

BANNER

Per l’antica distilleria Bonollo 1908 arriva un riconoscimento internazionale che premia la ricerca estetica e progettuale di Riserva Lux Aurea. Che ha conquistato la Medaglia Silver nella categoria Design & Packaging all’International Spirits Challenge 2026, una delle competizioni di riferimento a livello mondiale per il settore degli spirits.

A distinguersi è il progetto complessivo della Riserva, a partire dalla bottiglia, caratterizzata da una presenza distintiva e da un’impronta fortemente premium. La giuria ha riconosciuto nel packaging un importante riposizionamento della grappa attraverso l’utilizzo di codici visivi propri di categorie internazionali del lusso di alta gamma. Una scelta progettuale che conferisce al prodotto una personalità contemporanea, pur mantenendo saldo il legame con la tradizione distillatoria italiana.

Bonollo 1908 e la Riserva Lux Aurea

Questo premio nella categoria Design&Packaging ottenuto all’International Spirits Challenge si aggiunge alla Medaglia d’Oro per la qualità organolettica all’ISC 2026 e al Vinitaly Design Award, già conquistato da Lux Aurea. La cui ricerca nasce in stretta relazione con l’eccellenza del suo contenuto. La Riserva rappresenta una delle espressioni più innovative di Bonollo 1908 nel mondo dei grandi invecchiamenti: un blend di grappe armoniche ed eleganti, selezionate con cura e lasciate maturare per otto anni in botti di rovere. Alla base del progetto c’è il mito di Prometeo, il fuoco sottratto agli dèi e donato agli uomini come “luce aurea”, simbolo di progresso civile e spirituale. È da questa suggestione che prende forma Lux Aurea: la scintilla vitale che anima la materia prima e la accompagna verso una nuova dimensione, trasformandola in un’autentica espressione dell’arte distillatoria. Il concept trova la propria sintesi nel decanter dal design architettonico, concepito per custodire e valorizzare un distillato frutto di un sapere ultrasecolare. Forma, materiali e dettagli concorrono così a costruire un’esperienza che va oltre la degustazione e mette in dialogo contenuto e contenitore.