L’Antiquario di Napoli fa doppietta alla quarta edizione dei Roma Bar Show Awards, momento più atteso della due giorni appena conclusasi alla Nuvola dell’EUR: il locale capitanato sa Alexander Frezza e Dario Tortorella porta infatti a casa il premio come Best Italian Cocktail Bar (dopo il 28esimo posto agli Europe’s 50 Best Bars e il 62esimo nell’ultima graduatoria mondiale) e come Best Italian Social Media Presence.
Otto categorie, ventiquattro finalisti e la conduzione affidata ad Alessandro Procoli e Riccardo Marinelli erano i presupposti degli Awards, arricchiti dal tributo alla carriera andato a Stefano Talice, scomparso di recente, ritirato sul palco dal fratello Luca. Nel corso della cerimonia sono stati ricordati anche Marco Zampilli e Michelangelo Di Toma.
L’Antiquario ha avuto la meglio su Azotea Torino e sul Cucù di Bassano del Grappa, che ha comunque visto la front-woman Elisa Favaron salire sul gradino più alto come Best Italian Bartender, in finale con Dario Tortorella dello stesso Antiquario e con Edoardo Sandri dell’Atrium Bar del Four Seasons Firenze. Il milanese Little Tobago ha vinto fra le nuove aperture, davanti a ByIT (Milano) e Lunfa Bar (Bergamo).
Il premio come miglior bar d’albergo è andato al Bar Gabbiano dell’Hotel Cipriani di Venezia, del gruppo Belmond, davanti all’Atrium Bar del Four Seasons di Firenze e al Dry Martini del Majestic Palace di Sorrento. Piuttosto sorprendente il Best Italian Food Program andato al pur eccellente Rita’s Tiki Room, che ha preceduto Alto Rooftop a Cervia (favorito) e Cinquanta Spirito Italiano; il Best Caffè & Bar Storici è andato al Danieli di Bassano su Bar Bareta (provincia di Verona) e Bar Concerto Paszkowski (Firenze), e il Best Italian Heritage Bar alla Manifattura di Firenze, il locale di piazza San Pancrazio costruito interamente su distillati italiani, che ha preceduto Sal8 Bar Agricolo (provincia di Livorno) e Racine (Rimini)
«Anche quest’anno abbiamo visto emergere realtà molto diverse tra loro, ma unite dalla capacità di innovare, creare identità e investire sulla qualità», dice Andrea Fofi, amministratore delegato di Roma Bar Show. «È una fotografia di un settore che continua a evolversi e che ha sempre più bisogno di essere raccontato e valorizzato anche a livello internazionale».

