The Garnish 03/26: Roma Bar Show 2026 e comunicazione di qualità

THE GARNISH-3_26
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Siamo giunti al terzo numero di The Garnish, che continua il rapido percorso di sviluppo e prende spunto dal Roma Bar Show 2026 per fotogragare il mercato, le novità e la necessità di comunicare meglio il bar, le unicità e il plus del proprio locale. The Garnish, ricordiamo, è il nuovo sistema editoriale della casa editrice Nelson Srl (che pubblica WineCouture, iGizmo.it, Touch Journal e Imaging Journal) ed è composto da testate giornalistiche B2B e B2C dedicato agli operatori del settore che operano nella galassia dei cocktail bar. A tutti gli effetti si tratta di una inedita piattaforma che mira a usare un nuovo codice per concentrarsi sulla professionalità dei bartender, contribuendo alla divulgazione e alla narrazione del settore della miscelazione con analisi, strumenti, voci e un linguaggio finalmente più fresco. The Garnish giunge al terzo numero e, parimenti, continua l’espansione del web magazine quotidiano TheGarnishMag.it e della pagina social su Instagram @thegarnishmag. Ricordiamo inoltre che ci si può iscrive alla newsletter settimanale dedicata agli addetti ai lavori da questa pagina. Qui di seguito trovate l’edizione sfogliabile del terzo numero del giornale B2B cartaceo inviato con distribuzione postale agli addetti ai lavori, alle aziende, ai cocktail bar, ai ristoranti, agli alberghi e ai bartender.

Editoriale di The Garnish n. 03/2026

“Saper fare e far sapere“

Non è certo un segreto svelato di recente, con l’esplosione della viralità social e di massa, anzi: far parlare di sé è un mestiere vecchio come il mondo. Prima che raggiungere il pubblico diventasse gratuito e istantaneo, servivano il passaparola e rapporti coltivati uno alla volta. Era già una risorsa preziosa, una nicchia di attività che richiedeva talenti specifici e portava risultati tangibili. Sapere cosa dire e a chi dirlo: suona come uno scioglilingua breve e semplice, eppure se ne sta perdendo il valore, lasciando spazio a un’improvvisazione che rischia di essere ben dannosa per il settore.

Vale per i bar, per i brand e per i mezzi di comunicazione stessi. Si legge di nuovi menu lanciati sui social con una bottiglia in controluce, quattro emoji e una didascalia in cui non compare un solo ingrediente, smarrendo identità e profondità di pensiero. Si moltiplicano comunicati di eventi fatti di loghi e squilli di tromba, articoli trascritti (e non scritti), senza un approfondimento o uno spunto critico. Così il mondo del bar non sfrutta l’occasione di raccontarsi e raccontare le professionalità, le idee, l’impegno, la diversità, l’orgoglio di chi ne fa parte. È per questo che il terzo numero di The Garnish si concentra sulle opinioni di chi comunica il bar, da tre angolazioni diverse ma organicamente collegate, per capire dove il sistema tiene e dove cede.

Leonardo Leuci risponde dal bancone del Jerry Thomas, con quindici anni di cambiamenti alle spalle. Sandrae Lawrence guarda all’Italia da Londra, dove ha fondato The Cocktail Lovers, e mette in fila lo stato dell’arte e i capisaldi da non toccare. Laura Grassulini racconta di quello che si vede meno, il lavoro complesso e incompreso delle pubbliche relazioni e del rapporto con i media.

Il nostro dossier racconta invece del Roma Bar Show, giunto alla sesta edizione cambiandosi d’abito: nuova location, nuove presenze e nuove idee, tenendo ferma la barra del timone verso una crescita che potrebbe fare da motore per l’intero sistema italiano. L’intervista centrale è al co-fondatore Andrea Fofi, prima di una intera carrellata di aziende che a Roma portano novità e riflessioni sui primi tre quarti d’anno.

I due indirizzi che abbiamo visitato per questo numero si raccontano in due modi lontanissimi: lo Shub di Sorrento, costola liquida di Piazzetta Milù, due stelle Michelin, che persegue il valore delle radici anche in un contesto dove è facile cedere al turismo dozzinale; e il Jewel of the South di New Orleans, regno di Chris Hannah, che ha rispolverato un drink dal sapore di leggenda per proiettare l’ospitalità classica d’altri tempi sul palcoscenico del mondo.

Sul saper fare il bar italiano non deve dimostrare niente. Sul far sapere forse siamo ancora indietro.

di Carlo Carnevale
coordinamento
info@thegarnishmag.it

La presentazione di The Garnish:

“Nasce The Garnish, il nuovo sistema editoriale della nostra casa editrice Nelson Srl dedicato agli operatori del settore che gravitano nella galassia dei cocktail bar. Una piattaforma inedita che mira a sommare tesate giornalistiche B2C (thegarnishmag.it) e B2B (la pubblicazione che state sfogliando), un nuovo codice che si concentra sulla professionalità dei bartender, contribuendo alla divulgazione e alla narrazione del settore della miscelazione con analisi, strumenti, voci e un linguaggio finalmente più fresco. L’intento è cogliere e raccontare come stanno cambiando le abitudini e come si adattano i consumi: le professionalità dell bar necessitano sempre di più di un linguaggio adatto, che permetta agli operatori di comprendersi ed evolvere come sistema. È questo il mix da cui trae origine The Garnish, che nel 2026 verrà pubblicata in quattro numeri cartacei B2B e completata da due edizioni cartacee B2C denominate “I Quaderni di The Garnish”, oltre a una newsletter settimanale dedicata agli operatori del settore. Quello che state sfogliando è il primo numero di The Garnish in formato stampato, che concretizza l’obiettivo finale: porsi come un luogo in cui tendenze, tecnica, etichette e idee possono incontrarsi per permettere a bartender, osti e imprenditori di crescere insieme al settore”.
Luca Figini
direttore responsabile
luca.figini@nelsonsrl.com

I numeri di The Garnish

Qui di seguito potete sfogliare tutti i numeri finora pubblicati e distribuiti di The Garnish:

2026

n.1: wine cocktail, i miti da sfatare, intervista di copertina a Flavio Angiolillo

n.2: convivialità, ricette e intervista di copertina a Carina Soto Velasquez

n.3: speciale Roma Bar Show e comunicazione di qualità