Al via la Negroni Week con il fenomeno Sud Est Asiatico

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Contemporaneamente a Bangkok, Singapore, Manila e Taipei si terranno oggi le feste inaugurali della quattordicesima Negroni Week (21-27 settembre): solo in questa regione saranno coinvolti oltre mille fra bar, pub e ristoranti in sette mercati, dall’Indonesia alla Thailandia, dal Vietnam alle Filippine fino a Malesia e Singapore: per Campari è la più grande edizione mai organizzata nella regione.

A Bangkok Monica Berg e Alex Kratena di Tayēr + Elementary, saranno al bancone dello Stella al Capella Hotel. Demitria Dana Paramita, cofondatrice dell’Hats Bar di Giacarta sarà invece a Singapore al Milli Lounge, dentro la National Gallery, mentre Manila apre al Back Room dello Shangri-La con il team del Penicillin di Hong Kong accanto a Kiki Moka del Cocktail Club di Giacarta; Taiwan chiude a Kaohsiung, al ROMA ROMA.

Il circuito dei guest shift porta dodici bartender in circa venti appuntamenti in un percorso di una dozzina di città, con due presenze italianie: Giorgio Bargiani del Connaught Bar di Londra e Matteo Cadeddu dell’Opium di Bangkok, divisi tra Hong Kong e Ho Chi Minh City. Con loro Erik Lorincz del Kwānt, lo shanghaiese Cris Song del Pony Up, campione Campari Red Hands per l’area Asia-Pacifico nel 2025, e Joash dell’Off Track di Singapore. Fra Giacarta e Kuala Lumpur due locali si scambiano i banconi, con Paramita al Cabinet 8 il 23 settembre e Sam Yap all’Hats Bar il giorno dopo.

In Thailandia l’illustratore Karoon Jeamviriyasatean, in arte ZilluStation, ha disegnato quattro itinerari di bar-hopping stampati su una serie limitata di magliette, con il ricavato destinato in beneficenza. Taiwan e Vietnam propongono un passaporto del Negroni, un timbro per ogni drink, che in Vietnam dà accesso alla serata del 25 settembre al Lai La di Ho Chi Minh City, mentre a Manila il Red Shift fa lavorare sei bartender in sei locali vicini nello stesso momento.

«Ogni Negroni comincia con Campari. Quello che succede dopo è ciò che lo rende straordinario», dice Armando De Paolis, managing director Asia Partnership Markets di Campari Group. «La Negroni Week non è più soltanto la celebrazione di un cocktail iconico. È la celebrazione delle persone che continuano a scriverne la storia, dai bartender e dai mixologist che spingono la creatività nelle loro creazioni fino ai bar, ai ristoranti e ai consumatori che abbracciano il rituale e lo fanno proprio». Insieme, aggiunge, formano «una comunità che continua a reinventare il cocktail restando fedele al suo inconfondibile cuore rosso: Campari», e la settimana diventa così «un brindisi globale a un cocktail iconico, alle persone che gli danno vita e ai legami che crea in tutto il mondo».

È dunque la quattordicesima edizione della Negroni Week, lanciata dalla rivista Imbibe nel 2013 con Campari come sponsor fondatore: la prima edizione contava 120 bar, e nel frattempo il Negroni è diventato primo fra i classici più venduti nei migliori bar del mondo secondo il Cocktail Report 2026 di Drinks International. Nel 2024 i locali erano oltre 13mila in quasi novanta Paesi, nel 2025 oltre 15mila in 97 Paesi con più di 700mila dollari raccolti, circa 603mila euro, e dal lancio la raccolta complessiva ha superato i 5 milioni. Dal 2022 la settimana si identifica con una raccolta fondi per Slow Food, destinata al fondo che finanzia borse di studio, progetti d’innovazione e l’accesso a eventi come Tales of the Cocktail e Terra Madre.

In Italia la settimana corre in contemporanea, in attesa dell’altro appuntamento di rilievo di Campari Academy: la Campari Bartender Competition, arrivata alla dodicesima edizione con un formato itinerante in venti tappe regionali che vedrà il proprio exploit nei prossimi mesi. Cinquecento ricette selezionate onlinesul tema The Red Soul of Your Region, venti campioni regionali e dieci semifinalisti attesi a Milano prima della finale a tre, con il nuovo Campari Bartender of the Year chiamato a raccogliere l’eredità di Marco Masiero, vincitore del 2025.