La giuria di Campari Academy ha terminato il suo giro per l’Italia: era la Bar Experience, la fase cruciale della Campari Bartender Competition durante la quale un team di Campari Academy ha visitato i bar dei trenta concorrenti rimasti in gara, dietro il loro bancone e durante il loro servizio, per vedere come ciascuno se la cava con i propri clienti e i propri strumenti.
È così che sono stati selezionati i dieci semifinalisti della dodicesima Campari Bartender Competition, che si contenderanno a Milano i tre posti per la finale: Giangiacomo Bistolfi (Langosteria, Milano), Nakia Bruno (Black Sheep, Bolzano), Riccardo Fosso (Balagan, Roma), Simone Covan (Santa Cocktail Club, Firenze), Marco Giovani (Eclettica Lab, La Spezia), Luca Salvioli (Gaia Bar at MUSA Lago di Como), Cosimo Neri, Francesco Vocaturo (Black Shed, Cosenza), Mattia Trezza (Ceresio 7, Milano), Antonio Aumenta (Lux, Sala Consilina).
Il percorso era partito in primavera con il tema The Red Soul of Your Region, che chiedeva a ogni bartender di raccontare il proprio territorio in un cocktail che si fondasse su tre elementi: le radici degli ingredienti e delle tradizioni regionali, una visione contemporanea e Campari. Chiuse le iscrizioni il 27 marzo, erano state selezionate cinquecento ricette, venticinque per ciascuna delle venti regioni, e fra aprile e giugno le Regional Live Selection hanno assegnato in presenza i venti titoli di Campari Regional Champion. Ai venti campioni regionali si sono aggiunti i dieci migliori punteggi della classifica nazionale, e i trenta così selezionati sono passati alla Bar Experience, la fase in cui la giuria ha valutato ospitalità, creatività e capacità d’improvvisazione in un contesto di lavoro reale.
«Vogliamo che ogni bartender possa raccontare la propria terra e che ogni territorio esprima le proprie peculiarità», spiegava al lancio Nicola Scarnera, Campari Academy Manager. «L’Italia è ricca di identità diverse, ma tutta la Penisola è accomunata da un’unica grande passione: quella per l’ospitalità e per la miscelazione di qualità».
Nel penultimo atto, i dieci dovranno affrontare nuove prove e presentare un cocktail inedito. I tre migliori si ritroveranno poi a Milano per la finale che assegnerà il titolo di Campari Bartender of the Year e l’ingresso nella Hall of Fame della competizione, lanciata nel 2014. Al vincitore andranno un percorso di formazione in Campari Academy, la partecipazione a eventi ed esperienze con Campari e un tour di guest shift nei locali italiani ed esteri, e l’eredità di Marco Masiero, incoronato nell’edizione 2025 alla Torre Velasca.

