Savoia va in tour per i suoi cinque anni

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Jigger alla mano e versare: sessanta millilitri di Savoia Rosso, appena due millilitri di olio extravergine, otto di salamoia d’oliva, succo di arance e pompelmi di recupero e un grammo di proteina di patata. Olivado è uno dei due cocktail che che Gabriele Armani, head bartender del Paradiso di Barcellona, ha firmato per i cinque anni di Savoia, il marchio di Giuseppe Gallo che oggi festeggia con un tour europeo guidato dallo stesso Armani e con una competizione internazionale per bartender organizzata con il sostegno di Difford’s Guide.

Lanciato nel 2021, Savoia è un aperitivo in stile americano, a metà strada fra i bitter rossi e i vermouth dolci, prodotto in una distilleria storica di Torino con un assemblaggio di ventidue botaniche. Nel 2023 la gamma si è allargata con Orancio, che unisce spezie asiatiche e agrumi, e l’ultimo arrivato è Savoia Vino Aperitivo, con la missione di ristrutturare il vermouth a uso di una nuova generazione di consumatori. È un segmento che IWSR indica fra le categorie di spirits in più rapida espansione, quello degli aperitivi, spinto a livello mondiale da uno spritz che nel 2024 si è avvicinato ai quattro miliardi di consumazioni servite.

Armani, classe 2000 e valdostano d’origine, è cresciuto fra i tavoli del ristorante di famiglia prima di diplomarsi all’École Hôtelière di Châtillon. Nel 2019 è arrivato a Barcellona per uno stage di cinque settimane al Paradiso di Giacomo Giannotti, primo nei World’s 50 Best Bars del 2022, e ci è rimasto fino a diventarne head bartender e a contribuire al Paradiso Waste Lab e al Sustainability Summit del locale. Nel 2025 è stato finalista mondiale alla Diageo World Class, vinta da un altro italiano (che rappresentava la Norvegia), Felice Capasso.

Il tour Spirit of Savoia toccherà Italia, Regno Unito, Spagna e Norvegia con eventi, collaborazioni e pop-up nei bar locali, lavorando sulla versatilità del prodotto in Negroni, Spritz, Americano e Manhattan e sul tema della sostenibilità, che del Paradiso è un tratto fondante, con date e città ancora da comunicare. «La sostenibilità non è più soltanto una tendenza, è una responsabilità per la nostra industria», dice Armani. «Come bartender possiamo ripensare il modo in cui creiamo, dagli ingredienti che scegliamo alle tecniche che usiamo». Il secondo cocktail è Figueres: cinquanta millilitri di Savoia Orancio, cento di acqua tonica chiarificata alle foglie di fico, con una guarnizione di chips di pan con tomate, maionese all’aglio nero e un fiore edibile.

La competizione online con Difford’s Guide richiede invece di costruire un drink con trenta millilitri di Savoia Rosso o di Orancio e un solo altro ingrediente, spingendo su sapori insoliti, prodotti locali e tecniche innovative. Una selezione delle ricette verrà pubblicata sulla pagina del marchio su Difford’s Guide, e il vincitore trascorrerà due giorni a Barcellona con Armani e la squadra del Paradiso, dietro le quinte del locale.

Per Italspirits, la società con cui Gallo sviluppa i propri marchi, Savoia è diventato il cavallo su cui concentrare la crescita ad agosto, quando Pernod Ricard ha rilevato il 100% di Italicus, nel cui capitale era entrata nel 2020 con una quota riportata al 50%. Gallo ha lasciato il ruolo operativo nel rosolio al bergamotto lanciato nel 2016, che in dieci anni ha superato i tre milioni di bottiglie vendute in 47 Paesi, e ha spostato il lavoro su Savoia e sul Vino Aperitivo, affidati ai team di Italspirits in Europa e di ABV Ventures negli Stati Uniti. «Dopo cinque anni il marchio Savoia è intrinsecamente legato alla forza della cultura, dell’artigianalità e dei momenti che contano nella comunità del bar», dice Gallo, che nel tour vede il modo di celebrare l’anniversario attorno al futuro dell’ospitalità «e di dimostrare, ancora una volta, quanto Savoia possa essere versatile nelle mani giuste».