Joanne Wilson sarà il prossimo direttore finanziario di Diageo, con l’ingresso nel consiglio di amministrazione e nel comitato esecutivo previsto nel corso del 2027 e la data ancora da fissare. L’annuncio è arrivato il 23 settembre, mentre il gruppo porta avanti il chiacchieratissimo piano di risparmi da un miliardo di dollari, circa 862 milioni di euro, dopo aver eliminato quasi duemila posti nell’ultimo esercizio e altri trecento in Nord America all’inizio del mese, e a pochi giorni dallo sciopero di tre settimane che comincia il 28 settembre nella distilleria di grain di Cameronbridge.
Wilson sostituisce Nik Jhangiani, arrivato da Coca-Cola Europacific Partners nel settembre 2024 e rimasto due anni, di cui sei mesi da amministratore delegato ad interim fra il luglio e il dicembre 2025, dopo l’uscita di Debra Crew e prima dell’arrivo di Sir Dave Lewis. «Nik e io abbiamo convenuto che, ora che abbiamo condiviso la nuova strategia, questo è il momento giusto per il cambio», dice Lewis, precisando che Jhangiani resterà in carica fino al passaggio di consegne. «Sono orgoglioso di aver potuto presentare agli investitori il nostro piano finanziario triennale, compresi progressi significativi nella riduzione del debito e nel rafforzamento del bilancio», dice Jhangiani.
Wilson arriva dalla WPP, il gruppo pubblicitario britannico di cui è direttore finanziario dall’inizio del 2023, e prima ancora aveva guidato le finanze di Britvic, la società di soft drink oggi sotto Carlsberg, e della società di analisi dati Dunnhumby. In Tesco ha lavorato per dieci anni fino al 2016, con incarichi che comprendono la responsabilità delle fusioni e acquisizioni e la direzione finanziaria, e si è qualificata come revisore contabile in KPMG. Siede inoltre nel consiglio di Informa. Alla catena britannica i suoi anni si sono sovrapposti a quelli di Lewis, che di Tesco è stato amministratore delegato dal 2014 al 2020.
«Accogliamo con favore la nomina, per la coerenza con l’ambizione di Lewis di costruire una squadra di vertice concentrata su esecuzione, produttività e disciplina commerciale», ha scritto in una nota Laurence Whyatt, analista dei beni di consumo di Barclays, per il quale «l’esperienza in Britvic le dà una rilevanza diretta nel beverage, mentre il passato in Tesco e Dunnhumby aggiunge competenze su consumo, distribuzione e dati, oltre all’aver già lavorato con Dave Lewis». In fondo alla nota Whyatt mette però una condizione: «La domanda chiave sarà se Wilson riuscirà ad accelerare l’esecuzione del piano finanziario una volta arrivata».
Il piano che erediterà è quello presentato ad agosto: un miliardo di dollari di risparmi su un esercizio 2026 chiuso con vendite nette in calo organico del 3%, a 19,6 miliardi di dollari, circa 16,9 miliardi di euro, e un percorso triennale costruito sulla riduzione del debito. Sul fronte del portafoglio il gruppo ha intanto lanciato questo mese una linea a media gradazione, tre prodotti a venti gradi sotto i marchi Smirnoff, Captain Morgan e Gordon’s. In Italia resta l’ultimo sviluppo di Milano, dove l’accordo firmato a fine agosto ha congelato 86 esuberi fino al 31 ottobre.

