Sabato 26 settembre torna a Montemale di Cuneo la Festa del Ginepro, la giornata di raccolta manuale che la distilleria Bordiga organizza ogni anno sulle colline della valle. Si comincia alle 8 con la colazione e il ritrovo, alle 9.30 i raccoglitori vengono divisi in gruppi e accompagnati nei luoghi della raccolta, poi si pesa il ginepro e si proclama il gruppo che ha raccolto meglio. Seguono un aperitivo a base di Occitan Tonic e il pranzo occitano, e dalle 14.30 musica dal vivo e balli con i Lou Dalfin insieme ai cocktail firmati Bordiga. Alla raccolta si partecipa solo su prenotazione, mentre pranzo e pomeriggio sono aperti a tutti.
Le bacche, che in Piemonte si chiamano coccole, arrivano a maturazione in circa due anni e vengono staccate a mano una a una. Quelle raccolte a Montemale finiscono nell’Occitan Gin, e in particolare nella Special Edition dell’Occitan biologico, edizione limitata e numerata realizzata interamente con il ginepro della Festa: una zona che in azienda viene trattata come una sorta di cru, pur senza alcun disciplinare a certificarla.
Il ginepro che finisce nella maggior parte dei gin è quasi sempre di raccolta spontanea e arriva dai Balcani, con la sola Serbia che ne esporta circa mille tonnellate l’anno, e i distillatori mescolano lotti di provenienze diverse (balcanica, italiana, himalayana, canadese) per tenere fermo il profilo da un anno all’altro. Secondo Tommy Haughton di Beacon Commodities, grossista globale della materia prima, la regione offre volumi maggiori a prezzi più bassi rispetto ad altre origini, Italia compresa. Su quell’equilibrio pesa però il clima, fra estati più calde, inverni meno rigidi e incendi che limitano l’accesso alle aree di raccolta e lasciano affumicate le bacche. «Come distillatori di gin, tutto il nostro lavoro si regge sull’avere un prodotto che oggi sia uguale a quello di ieri», dice Matthew Pauley dell’International Centre for Brewing and Distilling della Heriot-Watt University di Edimburgo.
Bordiga nasce a Cuneo nel 1888, quando il cavalier Pietro Bordiga, erborista originario della Valle Grana, mette a punto una ricetta di Vermouth di Torino che il Caffè Mulassano usa ancora oggi in esclusiva. Dai primi del Novecento negli alambicchi entra anche il ginepro, e l’Occitan resta una delle ricette di gin italiano più antiche in circolazione. La distilleria, distribuita da Velier, lavora ancora con alambicchi a fuoco a legna del Settecento e metodo a bagnomaria, su erbe alpine raccolte a mano in quota, e accanto ai gin tiene in gamma vermouth, aperitivi e amari come St. Hubertus, Chiot e Centum Herbis.

