Shub Sorrento, la penisola che c’è

BANNER

Sarebbe fin troppo facile cedere alle sirene degli stereotipi: i limoni, le scogliere e le stradine strette, gli elementi vincenti e già visti mille volte che, piaccia o meno, portano la penisola sorrentina nell’immaginario del mondo. Sarebbe anche tutto sommato vantaggioso, trattandosi di una ricetta che non sbaglia mai e continua ad attirare visitatori ed estimatori; eppure, Anna Candela e Valerio Izzo hanno scelto un’altra via.

Affari di famiglia

Entrambi di Castellammare di Stabia, dove la famiglia di Valerio coltiva l’eccellenza a tavola con il bistellato Piazzetta Milù, si sono ritrovati dopo vicissitudini personali che li hanno visti viaggiare e sperimentare, prima di diventare coppia nella vita e nelle visioni: Shub, a Sorrento, è la loro prima creatura, aperta nel 2020 e oggi faro di miscelazione e ospitalità d’autore in un territorio spesso preda del guadagno facile a spese dei turisti. “Il coraggio di sognare”, direbbero al ristorante di famiglia…

Local

Una cinquantina di coperti divisi su due piani (uno interrato), la doppia anima da street bar e da speakeasy cui presentarsi con una parola d’ordine all’interfono. E anche al netto dei riconoscimenti e dei riflettori che cominciano ad arrivare, una fortissima presenza “local”, costruita nel tempo. Non una passeggiata di salute all’inizio, che coincideva con le settimane in cui la ristorazione italiana riapriva dopo il primo lockdown e la penisola si preparava a una stagione quasi senza stranieri: “Ci siamo impegnati a stringere un rapporto con chi vive a Sorrento durante l’anno, non solo con i visitatori estivi. Ci è voluto un anno e mezzo in cui nessuno dei residenti ha varcato la porta del locale…”. Adesso, però, SHUB offre ai propri ospiti una mappa di indirizzi del circondario dove scoprire altre chicche, vero contributo alla rete economica del posto.

Non chiamatela provincia

È forse il retaggio della provincia, storicamente restia alle novità, ma guai a usare questa parola con il tono che la rende un’etichetta: «Viene utilizzato come termine sminuente. Siamo provincia geograficamente, certo, ma siamo un luogo visitato da ogni parte del mondo, abbiamo regolarmente cinque continenti seduti ai nostri tavoli nello stesso momento. E in ogni caso, anche gli ospiti che vivono qui sono tutti imprenditori, piccoli o grandi che siano, dal fruttivendolo all’albergatore: valutano un locale con l’occhio di chi ne gestisce uno». E da qui, l’opportunità di imparare e ritagliare il proprio approccio assorbendo le esperienze di chi passa per queste due sale che una sera di luglio scoppia di entusiasmo e parla le lingue del mondo: «Ci siamo sempre rapportati con persone che masticano di bar come noi italiani mastichiamo di ristoranti».

Il menu

Shub chiude solo il mese di novembre, durante il quale Anna e Valerio viaggiano per (fare finta di) riposarsi e lasciarsi contaminare da idee e abitudini altrove. Al rientro, traducono se stessi nei loro menù, che devono rimanere «leggibili, d’impatto e aderenti ai gusti di chi abbiamo davanti, senza fronzoli». “Bacio all’italiana”, la carta attuale, è un inno alla passione e all’energia, perché no anche a un pizzico di incoscienza tutta nostrana che entrambi esprimono in quella che è casa loro (nel 2026 hanno firmato anche una consulenza al Bellavista Rooftop dell’Hotel La Favorita, e iniziato una gestione al bellissimo Lido Parthenope di Massa Lubrense): nove signature più quattro bestseller, con ogni ricetta che parte da un ingrediente locale per raccontare il territorio, le tradizioni, le leggende della penisola e d’Italia: è ancora in lista il primo cocktail della casa, il Sorrento Martini, costruito sulla foglia del limone di Sorrento, insieme all’Espresso Tiramisù che più riconoscibile non si può.

Vento d’estate, voi che fate

Nei sette mesi di alta stagione si spinge, con dieci membri dello staff che coprono tutti i giorni della settimana; da dicembre a marzo, cinque persone lavorano dal giovedì alla domenica, giorno in cui il gruppo si dedica a tre ore di formazione, soprattutto sulla comunicazione con l’ospite: nei momenti di minor pressione, si costruisce la struttura che reggerà ai ritmi più alti dell’anno. Shub è un connubio di grande trasporto e profondo ordine, nei conti e nella visione, il frutto dell’etica di professionisti che dedicano al bar e al lavoro ogni loro grammo. Non ci sono classifiche per questo, purtroppo o per fortuna. La penisola che c’è, in fondo, è quella che tiene accesa la luce quando il vento dell’estate smette di soffiare.

Trend

The Garnish

Il giornale B2B sfogliabile, rivolto agli addetti ai lavori, alle aziende, ai cocktail bar, ai ristoranti, agli alberghi e ai bartender.

  • All Posts
  • Bar
  • Eventi
  • Garnish
  • Spirits
THE GARNISH-3_26
BANNER