Nikka Artist by La Maison du Whisky: due single malt da record

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Nel giugno 2015 Nikka scrisse ai propri importatori avvisando che le scorte di malto invecchiato di Yoichi e Miyagikyo rischiavano di esaurirsi, e annunciò il ritiro di tutti i single malt con invecchiamento dichiarato delle due distillerie, dal 10 al 20 anni. Più di dieci anni dopo, Miyagikyo torna negli Stati Uniti, in 1.572 bottiglie.

La Maison du Whisky dedica a Nikka la nuova edizione della Artist Series, la serie di single cask che il distributore francese firma ogni anno dal 2011 insieme a un artista visivo, e mette in bottiglia otto botti di Yoichi e Miyagikyo, dai 10 ai 40 anni. Le due più vecchie, distillate nel 1986 e imbottigliate a quarant’anni, sono i single malt più anziani mai usciti dalle due distillerie; Nikka aveva già toccato i quarant’anni nel 2014, ma con un blended malt di Yoichi e Miyagikyo, The Nikka 40 Years Old. Lo Yoichi 1986 esce in 40 bottiglie a 18.900 euro, il Miyagikyo 1986 in 174 a 9.900, mentre i due 10 anni partono da 380 euro. La distribuzione italiana è affidata a Velier.

Le etichette ritraggono otto fotografie di Yoshiki Hase, nato a Kawasaki, sette anni di lavoro a New York fino al 2006 e oggi a Tokyo, premiato fra l’altro ai LensCulture Emerging Talent Awards 2018 e al Tokyo International Photography Competition 2016. Provengono dalla serie DESSIN, nella quale Hase costruisce a mano strutture di linee, tende e sfere, le colloca nel paesaggio e le fotografa con un solo scatto a lunga esposizione, senza ritocchi digitali. Per Nikka le ha collocate attorno alle due distillerie, in blu per Yoichi, sulla costa, davanti alla Rita House e sotto la pagoda del forno di essiccazione, in verde per Miyagikyo, sul fiume Nikkawa e nel bosco. La Maison du Whisky ne descrive il lavoro come un’opera che «esplora il dialogo tra l’intervento umano e le forze della natura, contemplando ciò che il tempo rivela, trasforma o cancella».

La Maison du Whisky, nata nel 1956 per iniziativa di Georges Bénitah e dei suoi due fratelli, porta avanti la Artist Series dal 2011, quando la casa cominciò a imbottigliare in proprio botti singole a grado pieno, quasi tutte scozzesi e, nelle prime edizioni, scelte nei magazzini di Signatory Vintage, con etichette affidate ogni anno a pittori, illustratori e fotografi. La prima edizione, disegnata dal taiwanese Warren Khong, metteva in fila Laphroaig, Ben Nevis, Glenlossie, Glenlivet e Glentauchers: le nuove edizioni debuttano ogni anno al Whisky Live Paris. Dal 2016 La Maison du Whisky e Velier lavorano insieme nella joint venture La Maison & Velier, la cui sigla, LM&V, compare sulle etichette.

Il rapporto con Nikka risale addirittura all’inizio del 2001, quando La Maison du Whisky portò i whisky giapponesi in Francia e poche settimane dopo uno Yoichi 10 anni a grado pieno vinse il Best of the Best di Whisky Magazine. Dal 2003 la casa ha imbottigliato in esclusiva botti di Yoichi, a partire da un 13 anni distillato nel 1989, e dal 2005 di Miyagikyo, con dieci uscite fino al 2015. Nel 2008 aveva già scelto un Miyagikyo del 1986, allora di 21 anni, e con la Artist Series 2026 torna a quella stessa annata diciotto anni dopo.

La selezione è nata da una degustazione alla cieca di quasi trenta campioni, fatta a pochi giorni dal Whisky Live Paris 2025 con Hiromi Ozaki, allora Chief Blender di Nikka, che nel 2025 ha passato il ruolo a Junji Iseki. Lo Yoichi 1986 ha riposato in un hogshead e ne esce torbato, iodato e affumicato, il Miyagikyo 1986 in un puncheon di rovere americano vergine, con un profilo medicinale, ossidativo e opulento. Completano la gamma di Yoichi un 10 anni in puncheon di rovere americano vergine, un 20 anni in botte vergine di quercia Mizunara a 3.500 euro e un 35 anni del 1991 in botte di Pedro Ximénez, 144 bottiglie a 7.500 euro, e quella di Miyagikyo un 10 anni in puncheon ricarbonizzato, un 15 anni in hogshead ex Porto a 890 euro e un 25 anni del 2000 in sherry butt a 2.900 euro.