Le nuove partnership di Campari Academy

Le nuove partnership di Campari Academy
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ll 2026 si apre con un annuncio di forte impatto per il mondo della mixology italiana: Campari Academy, tra le principali piattaforme nazionali dedicate alla formazione professionale per bartender, presenta cinque nuove partnership con realtà d’eccellenza distribuite su tutto il territorio italiano.
Un passo che consolida il ruolo della Academy come punto di riferimento per chi opera o vuole avvicinarsi al mondo del bar, degli spirits e della cocktail culture.

Una missione chiara: elevare la formazione nel mondo della mixology

“Il nostro obiettivo è proiettarci verso un modello di formazione di eccellenza, al fianco della community dei bartender italiani”, spiega Giovanni Vecchio, Educational Specialist di Campari Academy.
Le nuove collaborazioni mirano a costruire una rete solida fra le migliori scuole italiane, favorendo la condivisione di know‑how certificato e contenuti validati tramite peer review. L’offerta si rivolge sia ai giovani che si affacciano al mondo del bartending sia ai professionisti che desiderano ampliare le proprie competenze.

Le nuove partnership di Campari Academy: cinque poli, un’unica visione

La nuova rete formativa coinvolge alcune delle realtà più autorevoli nel panorama spirits italiano:

• CloakStudios – Treviso

Guidato da Samuele Ambrosi, ospiterà il modulo Generazione Aperitivo e un programma di masterclass dedicate al rituale italiano più iconico.

• Drink Factory – Bologna

Proporrà Formula Aperitivo, percorso focalizzato sull’aperitivo moderno, con una prima tappa a Bologna e contenuti integrativi disponibili sulla piattaforma drinking.me.

• Arkana Consulting – Dom Carella

Si concentrerà sul menu engineering e sulla gestione operativa dell’attività di bar in ottica contemporanea.

• Percento LaB – Milano

Terrà il corso Ultimate Twist on Classic, dedicato alla reinterpretazione dei cocktail classici in chiave moderna.

• Jerry Thomas Educational – Roma e Milano

Confermata la collaborazione storica: continua il corso Bar Management, un must per chi vuole potenziare skill gestionali e manageriali.

• Fulvio Piccinino – Esperienza

Prosegue la proposta orientata alla degustazione professionale e alla divulgazione culturale del beverage, ideale per bartender e appassionati.

Formazione e trend: l’aperitivo traina il cambiamento


“Stiamo vivendo un periodo storico di grande fermento” racconta Samuele Ambrosi, “dettato da nuove normative, trend in ascesa, generazioni che cambiano e con loro i consumi, con ad esempio meno after dinner e più aperitivi. Noi dobbiamo adeguarci: in un momento in cui l’offerta di formazione in Italia è piuttosto pigra, Campari Academy si pone invece come pilastro. Generazione Aperitivo stimola la creatività attraverso tecniche di base per realizzare una proposta aperitivi che non si discosti dalla domanda della massa, ma che si differenzi dall’offerta classica nazionale rimanendo replicabile e mai complicata”.

Le nuove partnership di Campari Academy

Soluzioni concrete per il bartender moderno

Per Federico Mastellari (Drink Factory) la parola chiave è concretezza: “La teoria lascia spazio a soluzioni applicabili sin dal primo turno dietro il bancone”.
Il percorso punta su:

• uso consapevole dei prodotti della bottiglieria quotidiana

• sostenibilità economica e controllo del food cost

• attenzione all’esperienza dell’ospite

• un linguaggio comune per la nuova generazione di bartender

La partnership con Campari Academy mira proprio a colmare i vuoti della formazione tradizionale, restituendo centralità alla storia e alla qualità della miscelazione italiana.

Iscrizioni e contenuti digitali: un ecosistema formativo in evoluzione

I professionisti potranno esplorare l’intera offerta formativa sul sito campariacademy.it, che raccoglie moduli, masterclass e percorsi disponibili nei vari poli italiani.
Campari Academy investirà inoltre nella produzione di contenuti digitali, pensati per una community di bartender sempre più attiva sui social e attenta a format rapidi e immediati.

Come ricorda Vecchio: i contenuti online sono un ottimo punto di partenza, ma la crescita reale nasce dal confronto diretto con i formatori e dall’esperienza pratica dietro il banco.