Pallini accelera: verso i 28 milioni e una presenza globale in oltre 80 Paesi

Pallini chiude il 2025 in crescita: 27,6 milioni di euro, export in oltre 80 Paesi, Limoncello leader mondiale e Limonzero a +95%.
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Pallini chiude il 2025 con risultati in crescita e rafforza la sua presenza internazionale. La storica distilleria romana raggiunge 27,6 milioni di euro di fatturato (+4%), spinge l’export a +15%, entra in nuovi mercati del Sud-Est Asiatico e dell’Oceania e conferma il Pallini Limoncello come il più venduto al mondo. Anche Limonzero, il primo limoncello analcolico, registra un sorprendente +95%. Intanto il 2026 si apre con novità importanti: il restyling dello storico Mistrà, il rilancio della Sambuca e una presenza capillare nelle principali fiere internazionali. A guidare questa crescita è la visione di Micaela Pallini, Presidente e Amministratore Delegato, che punta su innovazione, distribuzione strategica e fedeltà alla tradizione ultracentenaria dell’azienda.

Un 2025 solido: export in crescita e nuovi mercati strategici

Il 2025 si è rivelato un anno positivo per Pallini, unica distilleria romana ancora attiva dai primi del Novecento. Il fatturato ha raggiunto 27,6 milioni di euro, confermando una strategia che guarda sempre più all’estero. L’export cresce del 15% e porta il brand in oltre 80 Paesi, con nuovi ingressi in aree strategiche come il Sud-Est Asiatico e l’Oceania. Anche il mercato italiano mostra segnali incoraggianti, con un +4% tra grande distribuzione e Horeca, nonostante un contesto complesso per il settore.

Proprio su questo equilibrio tra radici e visione internazionale interviene Micaela Pallini, che definisce il 2025 “un anno di consolidamento e crescita, coinciso con le celebrazioni dei 150 anni del gruppo”. E aggiunge che il 2026 proseguirà su questa traiettoria, con investimenti mirati e un’attenzione costante ai trend emergenti, “senza mai perdere il legame con la nostra storia ultracentenaria”.

Limoncello, Limonzero e Formidabile: i protagonisti della crescita

Il Pallini Limoncello resta il cuore dell’azienda. Da solo rappresenta il 64% del fatturato e cresce del 7% rispetto al 2024. Si conferma così il limoncello più venduto al mondo, grazie alle ottime performance nel Duty Free, nei mercati esteri e in Italia.

Accanto a lui, Limonzero continua a sorprendere. Il primo limoncello analcolico cresce del 95% e conquista soprattutto USA, Germania, Regno Unito e Paesi Bassi. Il dato conferma la forza del segmento No/Low Alcohol, sempre più influente nelle scelte dei consumatori.

Prosegue anche l’espansione di Amaro Formidabile, prodotto negli stabilimenti storici dell’azienda e frutto di dodici botaniche. Il suo gusto complesso piace soprattutto nei Paesi del Nord e del Nord-Est Europa, dove la tradizione degli amari è radicata. Nel 2026 l’obiettivo sarà consolidarne posizionamento e distribuzione, puntando sull’eccellenza artigianale.

Pallini chiude il 2025 in crescita: 27,6 milioni di euro, export in oltre 80 Paesi, Limoncello leader mondiale e Limonzero a +95%.

Distillati premium e novità 2026: Mistrà e Sambuca tornano protagonisti

Sul fronte distillati, Pallini continua a crescere con No.3 Gin, pluripremiato come miglior gin al mondo e ora certificato 100% biologico. Anche Ginarte si conferma un’etichetta dinamica, arricchita da due limited edition, la “by Lissoni” e la “Travel Edition”, molto apprezzate nel mondo della mixology.

Tra le novità più attese del 2026 spicca il restyling del Pallini Mistrà, liquore secco a base di anice e primo prodotto dell’Antica Casa Pallini. Il nuovo design sarà più moderno e premium, senza perdere autenticità e riconoscibilità. “Il nuovo look proporrà freschezza e appeal adatti al nuovo millennio, mantenendo intatta la sua identità”, sottolinea Micaela Pallini.

Parallelamente, arriverà il rilancio della Pallini Sambuca, che completerà la gamma “anice” del mondo Mistrà. Sostituirà la Sambuca 313 nel packaging, mantenendo però gusto e qualità.

Trend, fiere e competizioni: un anno ricco di appuntamenti

Pallini guarda al futuro abbracciando i trend che stanno ridisegnando il beverage: sostenibilità, liquori artigianali, prodotti Ready-to-Drink e proposte Low-ABV e analcoliche. Una visione coerente con la storia dell’azienda, fondata nel 1875 ad Antrodoco e trasferita a Roma nel 1922.

Il 2026 sarà un anno intenso. Pallini parteciperà al Beer & Food Attraction di Rimini, alla Slow Wine Fair di Bologna, a ProWein di Düsseldorf, alla Florence Cocktail Week, al Roma Bar Show, al Bar Convent Berlin e all’Athens Bar Show.

Inoltre, sarà partner ufficiale della Agavesito Cocktail Experience, con finale italiana il 13 aprile a Roma. Dopo le tappe di Milano, Firenze e Napoli, i nove finalisti si contenderanno tre posti per un viaggio formativo in Messico, tra palenque e guest shift. Il vincitore assoluto diventerà ambassador di Agavesito.