A Milano i World’s 50 Best Bars

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Era nell’aria, oggi è arrivata la conferma: sarà Milano a ospitare la diciottesima edizione dei World’s 50 Best Bars, la classifica più ambita e importante della miscelazione internazionale. La cerimonia di premiazione, sponsorizzata da Perrier, a ottobre 2026, con data e location da definire, come comunicato oggi dall’organizzatore William Reed. Doppietta interessante per l’Italia, dopo che nel 2025 Torino aveva già ospitato la cerimonia dei World’s 50 Best Restaurants, l’altra grande (e ben più longeva, nata a inizio anni Duemila) classifica firmata dall’editore britannico.

Il movimento azzurro arriva all’appuntamento in discreto stato di forma, trainato dall’exploit del Moebius di Milano che nell’edizione 2025, svoltasi a Hong Kong, si era arrampicato al settimo posto (38esimo nell’edizione precedente, balzo strepitoso). Si erano poi piazzati Locale Firenze (22), Drink Kong di Roma (40) e lo speakeasy 1930 di Milano (43). Cinque dei dieci bar dell’ultima top ten sono inoltre guidati da bartender italiani, a partire dal Bar Leone di Lorenzo Antinori che, nella stessa edizione, è diventato il primo locale asiatico a conquistare la prima posizione assoluta. Quattro ulteriori indirizzi nazionali figurano nella graduatoria estesa 51-100: Freni e Frizioni e Jerry Thomas Speakeasy a Roma, L’Antiquario a Napoli e Gucci Giardino a Firenze.

La scelta di Milano segue un percorso di progressiva internazionalizzazione del format. Dopo dodici edizioni londinesi consecutive, dal 2009 al 2021, la cerimonia si è spostata a Barcellona nel 2022, Singapore nel 2023, Madrid nel 2024 e Hong Kong nel 2025. Ogni tappa porta con sé un programma di circa una settimana di eventi paralleli: signature sessions nei locali della città ospitante, la Bartenders’ Feast riservata ai team in classifica e la consegna dei premi speciali, tra cui il Roku Industry Icon, il Michter’s Art of Hospitality e il Siete Misterios Best Cocktail Menu. Per un paragone da prendere con le pinze, la cerimonia di Torino del 2025 dedicata ai ristoranti aveva richiamato circa 1.300 ospiti e oltre 250 giornalisti accreditati.

I criteri di valutazioni, fumosi a dir poco, rimangono gli stessi: la classifica viene compilata sulla base dei voti di un’Academy globale composta da oltre 800 esperti del settore, suddivisi in panel regionali a parità di genere; lo spoglio è certificato da Deloitte. Il 2026 segna inoltre il debutto di Europe’s 50 Best Bars, nuova classifica continentale che si affianca a quelle già attive per Asia e Nord America.