Dal 18 al 31 maggio Planteray Rum porta in Italia la Tropical Week, attivazione diffusa che coinvolge 18 locali lungo la penisola e si chiude all’interno di Tikitaly, festival di riferimento per la cultura tiki, in programma sul lungomare di Livorno dal 29 maggio al 1° giugno. Ogni venue propone una drink list dedicata al brand, con focus sul Daiquiri firmato Stiggins’ Fancy Pineapple Rum, l’espressione all’ananas sviluppata in collaborazione con lo storico del cocktail David Wondrich, ispirata al Reverendo Stiggins di Charles Dickens.
Il calendario si è aperto con un doppio appuntamento – il 18 maggio a Milano e il 19 a Torino – guidato da Grazia Di Franco, Advocacy Manager di Maison Ferrand. Da lì il tour attraversa Bari, Napoli, Livorno, Genova, Torino e Milano in una serie di guest shift annunciate sui canali social del brand. A scandire il viaggio una torcia tiki brandizzata, opera dell’artigiano Paul Campese – tra i quattro fondatori di Tikitaly – che passa di mano in mano tra i locali aderenti fino al festival livornese.
Tikitaly, alla seconda edizione, occupa la Terrazza Mascagni e il Surfer Joe, riunendo oltre sessanta bartender da Los Angeles, Miami, Londra, Parigi, Las Vegas e Barcellona. «Negli ultimi anni la Tiki culture è tornata in modo differente, è uscita da una ricerca estetica fine a sé stessa per tornare a essere un linguaggio tecnico e culturale», ha spiegato a Bargiornale Luca Valdambrini, titolare del Surfer Joe e cofondatore del festival con Daniele Dalla Pola, Campese ed Emanuele Codispoti. Sul programma sfilano i classici nati negli Stati Uniti negli anni Trenta con Donn Beach e Trader Vic – Mai Tai, Zombie, Hurricane, Painkiller – accanto a masterclass, carving, surf music ed exotica.
Il 31 maggio Planteray sale in cattedra con una masterclass condotta da Jonas Elias, Global Rum Prestige Brand Manager del brand, insieme alla brand ambassador Maison Ferrand Valentina Bertino. Tra gli ospiti internazionali, il parigino Dirty Dick con il bartender e proprietario Scotty Schuder. A chiudere il percorso, il 1° giugno, una guest del Bootleg, flagship italiano di Planteray.
L’iniziativa si inserisce nel posizionamento del marchio dopo il rebrand del gennaio 2024, quando l’ex Plantation Rum – fondato nel 1999 dal master blender Alexandre Gabriel – ha cambiato denominazione per superare le connotazioni del termine “plantation” legate alla schiavitù coloniale, ribattezzandosi in omaggio alla pianta della canna da zucchero e ai raggi del sole caraibico. Il portfolio, distribuito in oltre 120 Paesi, conta più di 600 riconoscimenti internazionali e si distingue per il doppio invecchiamento, nei Caraibi prima e nelle cantine di Maison Ferrand in Cognac poi. In Italia è importato in esclusiva da Compagnia dei Caraibi, Società Benefit B Corp con sede a Vidracco (Torino).


