Vinolok, l’arte della chiusura in vetro: sicura, funzionale e sostenibile

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Direttamente dalla Crystal Valley – nella Repubblica Ceca a circa 100 chilometri da Praga – Vinolok rilancia la sua esperienza di azienda pioniera nel settore delle chiusure in vetro per vino e spirits.  Con oltre 20 anni di esperienza, da questa regione incastonata tra i monti Jizera e Lusaziani, Vinolok oltre a implementare le sue referenze nell’ambito delle chiusure in vetro – che valorizzano l’estetica del packaging preservando al contempo l’integrità del prodotto – si prepara a una nuova fase di sviluppo non solo caratterizzata dal lancio delle novità per il prossimo autunno.

Vinolok, la filiale italiana centrale nella strategia di sviluppo

Infatti, dallo scorso 1° aprile si è costituita Vinolok Italia, sotto la guida del general manager Filippo Peroni, la prima filiale internazionale del gruppo. Una tappa strategica nel percorso di crescita dell’azienda che sottolinea l’importanza del mercato italiano, punto di riferimento per innovazione e qualità nel settore wine & spirits. L’obiettivo? Rafforzare la presenza diretta sul territorio e consolidare il dialogo con cantine, distillerie e operatori del settore, sottolineando l’importanza del mercato italiano, punto di riferimento per innovazione e qualità nel settore wine & spirits. L’obiettivo è rafforzare la presenza diretta sul territorio e consolidare il dialogo con cantine, distillerie e operatori del settore. E questo sull’onda del successo costruito nel tempo, ulteriormente consolidata grazie alla partnership con Amorim Cork Italia.

Gli sforzi congiunti dei due team, sotto la guida di Carlos Veloso dos Santos, hanno svolto un ruolo fondamentale nell’aumentare la notorietà del marchio e nel rafforzare progressivamente la fiducia degli operatori del settore. Filippo Peroni ha dichiarato: “Siamo fiduciosi che questa nuova fase rafforzerà ulteriormente la collaborazione con i nostri partner italiani e sosterrà la crescita continua del mercato delle chiusure in vetro premium in Italia.” La creazione di Vinolok Italia vuole garantire la piena continuità delle partnership esistenti e delle attuali condizioni commerciali, assicurando stabilità ai clienti e ai partner attuali. Allo stesso tempo, la presenza di una struttura locale dedicata consentirà un approccio ancora più mirato, reattivo e specializzato, supportato da un team interamente focalizzato sul mercato italiano.

I risultati 2025 e il ruolo della sostenibilità

Nel 2025, Vinolok ha registrato un fatturato pari a 16,6 milioni di euro (in calo dell’11% sull’anno precedente), risultato che riflette le persistenti difficoltà nei mercati globali delle bevande e del packaging, oltre al processo di stabilizzazione della rete distributiva e del modello operativo aziendale. Nel corso dell’anno sono state lavorate complessivamente 1.370 tonnellate di vetro attraverso quattro forni e diverse linee di formatura. Questa capacità ha consentito la realizzazione di 25 differenti forme di chiusura e 14 opzioni decorative intercambiabili, confermando la capacità.

La sostenibilità continua a rappresentare un pilastro fondamentale della filosofia dell’azienda, sia perché il vetro utilizzato nasce da sabbia quarzifera di alta qualità proveniente da giacimenti situati a pochi chilometri dallo stabilimento nella Boemia settentrionale, garantendo una filiera corta, sia perché riutilizza il 99% degli scarti di vetro, riducendo in modo significativo i rifiuti e le emissioni di CO₂ e contribuendo attivamente all’economia circolare. Non solo.  Vinolok ha inoltre rafforzato la propria leadership ambientale ottenendo la certificazione “Ready to Recycle” di CIRCPACK by Verallia, che attesta ufficialmente la piena riciclabilità e la circolarità delle sue chiusure in vetro. La certificazione rappresenta un traguardo importante nel percorso di sostenibilità dell’azienda e conferma l’impegno verso soluzioni di packaging riciclabili e monomateriale. 

L’importanza del packaging, il vetro e la sua affidabilità

Il packaging contribuisce a fare sempre più la differenza indipendentemente dalla bevanda (vino, distillati, birra) e spinge all’acquisto più di altre forme di marketing. Il 65% dei consumatori acquista una bottiglia perché attratto esteticamente dall’involucro; in particolare i millennials cercano l’alta qualità in tutte le parti che compongono il prodotto, che rispecchi gli aspetti in cui identificarsi e in linea col proprio stile di vita. In quest’ottica, la mission di Vinolok è duplice. Portare l’imballaggio oltre la mera funzionalità, migliorando l’identità del marchio grazie a chiusure in vetro che innanzitutto garantiscono performance più che affidabili, oltre a essere performanti, sanno mostrarsi anche eleganti. “Le chiusure Vinolok sono facili da utilizzare, perché basta un dito per aprire e richiudere la bottiglia senza alcun rischio”, prosegue Filippo Peroni. “Il vetro nella storia dimostra di essere il miglior materiale per offrire sicurezza alle bevande conservandone aroma, freschezza, colore e sapore, il tutto connotando e caratterizzando il packaging, anche mediante la sua brandizzazione e personalizzazione. Crediamo che questo sia il giusto mix, sia nell’ambito wine e ancor più in quello spirits per portare una ventata di novità, anche in termini di marketing sul mercato e ai consumatori”.