Doppio oro per Gamondi ai World Drinks Awards 2026. Il marchio piemontese – fondato nel 1890 ad Acqui Terme dallo speziale Carlo Gamondi e oggi parte del gruppo Toso, con sede a Cossano Belbo (Cuneo) – ha ottenuto Gold Medal e titolo di Country Winner nella categoria Aperitivi con il Bitter, designato miglior bitter d’Italia, e una seconda Gold Medal nella categoria Vermouth con il Vermouth di Torino IGP Rosso. Bronzo nella stessa categoria Aperitivi per l’Aperitivo White Elderflowers, già premiato da Falstaff con 91/100.

Promossi annualmente da TheDrinksReport.com, i World Drinks Awards assegnano medaglie e il titolo di Country Winner attraverso un panel indipendente che valuta i campioni in degustazioni alla cieca. Il riconoscimento al Bitter si aggiunge a un palmarès che include la medaglia d’oro Meininger’s ISW 2020 e 2021, l’argento IWSC 2021 e 94/100 Falstaff. Il prodotto si contraddistingue per l’infusione di erbe e piante aromatiche come genziana, assenzio, china, aloe del capo, rabarbaro, scorze di arance dolci e amare
Il Vermouth di Torino IGP Rosso, ispirato all’antica ricetta di Carlo Gamondi, racchiude l’aromaticità dell’artemisia piemontese con note di china e coriandolo. Il premio arriva in un momento di forte crescita per la denominazione, dato che secondo i dati presentati a gennaio dal Consorzio del Vermouth di Torino IGP, presieduto da Bruno Malavasi, nel 2025 sono state prodotte 6.948.000 bottiglie da 0,75 litri, con una crescita media annua del 16,4% dal 2018. Il prezzo medio al litro è passato da 17,92 a 24,15 euro; il giro d’affari della denominazione – unica IGP al mondo dedicata a un vermouth, distribuita in 82 Paesi – ha raggiunto nel 2024 i 172,2 milioni di euro, contro i 32,6 di sei anni prima. L’export pesa oltre il 60%, con Stati Uniti, Giappone e Corea del Sud tra i mercati strategici.
«Questi riconoscimenti ci riempiono d’orgoglio, e premiano il profondo legame con le nostre radici, unito alla maestria tecnica e alla dedizione che caratterizzano la nostra azienda», ha commentato Alessandro Toso, responsabile marketing Gamondi. «Oggi Gamondi siede a pieno titolo nell’Olimpo dei grandi marchi globali dell’aperitivo. Questo successo conferma l’efficacia di una strategia incentrata sul concept “Artists of the Italian Aperitivo”, che ci posiziona come punto di riferimento per la mixology internazionale».
Il brand attraversa l’intera traiettoria del vermouth italiano. Carlo Gamondi, ventiduenne speziale, rilevò una drogheria di Acqui Terme e iniziò a elaborare un amaro presto soprannominato “Superamaro”; sull’etichetta storica campeggiava la scritta “Salus” accanto al dio Mercurio, segno della valenza terapeutica dell’amaro nella tradizione termale piemontese di inizio Novecento. Dopo un periodo di declino, il marchio è stato rilevato dalla famiglia Toso, che ne ha rilanciato le ricette.


