L’IBA va in digitale con un tool gestionale per i locali

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Ricette su fogli Excel sparsi, schede di preparazione stampate e ristampate, nuovi assunti da riformare ogni volta da capo: la parte meno raccontata del lavoro al bar è quella amministrativa, ed è qui che si inserisce l’iniziativa appena annunciata dall’International Bartenders Association.

La IBA — l’organizzazione che dal 1951 federa le associazioni nazionali di categoria, decine di guild nel mondo secondo i suoi stessi dati — ha siglato una partnership con Cocktail Club per lanciare quella che presenta come la prima piattaforma operativa costruita direttamente sugli standard IBA. Lo strumento, chiamato IBA Operational Tool, gira sulla tecnologia SaaS di Cocktail Club Pro e centralizza in un unico ambiente la gestione di ricette e menu, la formazione del personale, le checklist quotidiane e l’organizzazione degli eventi, con aggiornamenti in tempo reale.

Si punta così a eliminare il lavoro manuale di fogli e istruzioni separate. Ogni account include fin da subito l’intera IBA Official Cocktail List — le ricette codificate dei cocktail internazionali con dosi, bicchiere e tecnica — come base comune. Ricette e menu già esistenti si possono importare in un passaggio, senza riformattazione, e la configurazione di eventi o l’inserimento di nuovi drink avviene in un linguaggio naturale, descrivendo a parole ciò che serve.

«Il settore aveva bisogno di una soluzione che interrompesse il ciclo infinito di aggiornamenti manuali e ri-formazione», ha dichiarato Bruno Santos, presidente della IBA. «Per la prima volta la nostra conoscenza non è solo un riferimento: è il sistema su cui il team lavora davvero, facendo risparmiare tempo e aumentando la redditività». Per oltre settant’anni la forza della IBA è stata quella di un’autorità neutrale: la lista dei cocktail ufficiali è lo standard che qualunque bartender, in qualunque Paese, può consultare come riferimento condiviso. Con questa mossa lo standard smette di essere solo un documento e diventa il motore di un prodotto commerciale a canone, sviluppato con un partner privato.

Per i locali può tradursi in efficienza reale; ma segna anche il momento in cui il “registro” condiviso della professione entra in un’infrastruttura a pagamento. I piani partono da 250 euro l’anno per i locali piccoli, con una sponsorizzazione del 50% sul primo anno tramite il programma IBA Launch Support, per un numero limitato di venue, e una prova gratuita di quattordici giorni.