Luxardo presenta un liquore al caffè decaffeinato

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Sarà anche uno dei cocktail più richiesti al mondo, ma l’Espresso Martini soffre di un ostacolo incontrovertibile: contiene caffeina in dosi tali da rendere impossibile berne dopo una certa ora senza probabilmente pagarne le conseguenze in termini di insonnia o sollecitazioni. Luxardo entra allora in gioco che con Decaf Espresso Liqueur, il nuovo liquore al caffè decaffeinato che la casa di Torreglia lancia in esclusiva negli Stati Uniti, il primo prodotto del genere pensato per la miscelazione.

Il prodotto nasce sulla scia del successo del Luxardo Espresso Liqueur, descritto dall’importatore statunitense Hotaling & Co. come la referenza in più rapida crescita del portfolio Luxardo negli USA. La versione decaffeinata replica lo stesso profilo — caffè in evidenza, note di cacao, corpo medio, finale pulito — partendo da arabica decaffeinato proveniente da Brasile, Vietnam e Uganda, tostato, macinato e lasciato in infusione per 25 giorni. Il risultato è imbottigliato al 27% di alcol e contiene 0,4 mg di caffeina per oncia, una quantità trascurabile. Prezzo consigliato 29,99 dollari per la bottiglia da 750ml, all-natural e senza coloranti aggiunti.

La mossa intercetta l’incrocio di due tendenze. Da un lato l’Espresso Martini appunto, che dopo la rinascita degli ultimi anni è diventato il secondo cocktail più ordinato negli Stati Uniti secondo il tracker di CGA by NIQ, al punto da generare festival dedicati e una corsa dei produttori di liquori al caffè — il concorrente Mr Black, del gruppo Diageo, è venduto allo stesso prezzo. Dall’altro il consumo più consapevole: cresce la quota di chi vuole godersi il rituale di un drink senza i suoi effetti collaterali, caffeina compresa, e finora dietro al bancone non esisteva una soluzione decaffeinata pronta.

«L’espresso non è semplicemente un profilo aromatico, è una delle espressioni più identitarie della cultura italiana, e il nostro compito come produttore familiare è preservarne l’autenticità in tutto ciò che creiamo», ha dichiarato Matteo Luxardo, global export director della casa, sette generazioni di storia alle spalle. «L’innovazione non significa allontanarsi dalla tradizione, ma trovare nuovi modi di esprimerla». Per ora la finestra resta americana: il decaf è disponibile presso retailer selezionati come BevMo!, Total Wine ed Eataly, oltre che nei locali e online. Nessuna indicazione, al momento, su un eventuale arrivo in Italia, dove pure l’espresso resta materia identitaria prima ancora che ingrediente.