Limoncello Benvenuti, il bilancio dopo la prima candelina

BANNER

Centoquarant’anni dopo la sua fondazione, Gruppo Montenegro era arrivata al 2025 con un catalogo privo di un limoncello, il liquore forse più italiano di tutti, che ben avrebbe figurato al fianco di Amaro Montenegro come bandiera del consumo nostrano. Il vuoto è stato colmato con Benvenuti, ora al primo bilancio, dichiarato positivo in Italia e all’estero. La scommessa è su una categoria che sta cambiando pelle: «Il consumatore si è allargato, non vede più il limoncello solo come dopopasto», sintetizza Roberta D’Auria, che in Montenegro è responsabile dell’innovazione, durante un incontro svolto a Milano insieme al master blender Antonio Zattoni.

Tale e tanto è il cambiamento, che il gruppo ha deciso di misurarlo con un’indagine AstraRicerche. Ne esce lo scenario di un aperitivo che tiene ancora la rotta di un consumo importante – nove italiani su dieci lo praticano, il 45% almeno una volta a settimana – ma si sgancia dall’orario: resta soprattutto preserale (55,6% tra le 18.30 e le 19.30), eppure il 17,1% lo anticipa a prima di pranzo, l’11,9% lo sposta al pomeriggio, e per oltre un terzo si traduce poi un pasto vero e proprio (forse strascichi della temibile ondata dell’apericena degli anni scorsi?).

Roberta D’Auria e Antonio Zattoni a Milano

Cambiano gli orari e cambiano le esigenze, d’altronde: il consumatore vuole poche cose ben fatte (73,1%), bada all’autenticità degli ingredienti (71,6%), ragiona nell’ottica del bere meno ma meglio e guarda con favore ai prodotti territoriali reinterpretati in chiave contemporanea (60,3%). È la fessura in cui si infila il limoncello, che soprattutto nei mercati anglosassoni sta facendo gran belle cose in miscelazione: oltre metà degli intervistati (56,3%) si dice pronta a provarlo in un cocktail, dal Limoncello Spritz al Sour e al Paloma tra i più giovani.

Ci si aggiungono anche i numeri, che raccontano di un valore in clamorosa crescita: nel 2025 il limoncello vale nel mondo 414 milioni di euro, +15% a valore in cinque anni (IWSR), e l’Italia ne è il primo mercato — 84 milioni — pur restando ferma a volume mentre corre l’estero. Limoncello Benvenuti si costruisce qui, da due limoni siciliani, il Femminello ricco di oli essenziali e l’Interdonato dal gusto delicato, con zuccheri bassi per la categoria, 28 gradi e nessun colorante o aroma artificiale; due formati, da 50cl per la grande distribuzione e il 70cl per il bar.

Un limoncello premium, impensabile per i tradizionalisti, eppure tutto da vedere, anche nel packaging: .la bottiglia si ispira alle colonne doriche dei templi siciliani, l’etichetta ha la forma di un limone, i colori citano i gialli dei mosaici di Monreale e i blu delle ceramiche di Santo Stefano di Camastra, con l’azzurro della cupola di Marsala sul tappo — design premiato con un bronzo al Vinitaly Design Award.

A dodici mesi dal lancio, i numeri di vendita del solo Benvenuti restano riservati e il bilancio è qualitativo; la spinta concreta passa dai serve pensati per il banco — il Benvenuti Spritz, la Sicilian Paloma — e dal FrigoBar Tour estivo che porta il marchio in una decina di locali da Nord a Sud. Dopo le tappe di Monopoli e Savelletri, l’attivazione proseguirà tra Lecce, Otranto, Cinisi (PA), Siracusa, Rimini, Bordighera e Bologna. Altro che soltanto un dopopasto.

Trend

The Garnish

Il giornale B2B sfogliabile, rivolto agli addetti ai lavori, alle aziende, ai cocktail bar, ai ristoranti, agli alberghi e ai bartender.

  • All Posts
  • Bar
  • Eventi
  • Garnish
  • Spirits
I Quaderni di The Garnish: “Summer Spirits”
BANNER