No.3 London Dry Gin ottiene la certificazione biologica

Pallini chiude il 2025 in crescita: 27,6 milioni di euro, export in oltre 80 Paesi, Limoncello leader mondiale e Limonzero a +95%.
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No.3 London Dry Gin, distribuito in Italia dalla storica distilleria Pallini, compie un passo decisivo verso la sostenibilità ottenendo la certificazione 100% biologico. Il gin ultra-premium più premiato al mondo mantiene invariato il suo profilo aromatico – un equilibrio impeccabile tra ginepro, agrumi e spezie – ma introduce un processo di distillazione e imbottigliamento completamente tracciato, insieme a un packaging rinnovato e più responsabile. La transizione verso la nuova versione biologica avverrà gradualmente, sostituendo progressivamente le scorte attuali, mentre il brand si inserisce in un mercato degli alcolici bio in forte crescita, stimato a 9,51 miliardi di dollari nel 2024 e destinato a espandersi con un CAGR del 7,1% fino al 2034.

Botaniche certificate, processi tracciati e packaging sostenibile

La scelta di No.3 London Dry Gin di abbracciare una produzione completamente biologica rispecchia un trend globale in forte accelerazione. I consumatori mostrano una crescente preferenza per prodotti etici, sostenibili e autentici, premiando i brand capaci di coniugare qualità e responsabilità ambientale. Nel mondo del beverage, il gin si conferma una delle categorie più dinamiche e innovative, capace di interpretare con rapidità le nuove sensibilità del mercato.

Il percorso verso la certificazione ha coinvolto ogni aspetto del prodotto, a partire dalle etichette, ora realizzate in carta certificata FSC e contraddistinte dal logo biologico dell’Unione Europea. Anche il packaging è stato ripensato in chiave sostenibile: le bottiglie sono prodotte con il 40% di vetro riciclato, con l’obiettivo di raggiungere il 100%; i tappi sono in sughero naturale con testine in legno proveniente da filiere responsabili; l’iconica chiave in rilievo è realizzata in Zamak, una lega riciclabile all’infinito. Un insieme di scelte che riduce l’impatto ambientale senza alterare l’identità visiva del brand.

La qualità resta al centro: il gusto iconico di No.3 non cambia

Nonostante la trasformazione produttiva, il gusto di No.3 London Dry Gin resta fedele a sé stesso. Nato al civico 3 di St. James’s Street a Londra, sede storica di Berry Bros. & Rudd dal 1698, il distillato è frutto di due anni di ricerca condotti insieme ai migliori mastri distillatori e al dottor David Clutton, unico al mondo con un dottorato dedicato al gin. Prodotto presso la Royal de Kuyper Distillers nei Paesi Bassi, mantiene il suo equilibrio distintivo grazie a un’infusione di oltre 16 ore delle botaniche più pregiate. Invariato anche il design: la bottiglia verde smeraldo esagonale e la chiave in rilievo richiamano la tradizione del negozio londinese da cui tutto ha avuto origine. A suggellarne il prestigio, la Royal Warrant conferita dalla Royal Family.

“No.3 London Dry Gin ha sempre puntato alla perfezione, con l’obiettivo di diventare il gin più raffinato al mondo – afferma Lizzy Rudd, Presidente di Berry Bros. & Rudd – Con la certificazione biologica, garantiamo l’eccellenza di sempre nella qualità, rafforzando il nostro impegno verso una produzione più sostenibile”.

Secondo David Clutton, gin specialist: “L’uso esclusivo di ingredienti biologici, unito a standard produttivi elevati, rappresenta un passo fondamentale verso la riduzione dell’impatto ambientale e segna una svolta decisiva nel panorama dei gin ultra-premium”.

Considerato un London Dry Gin senza rivali, No.3 nasce dalla ricerca della perfezione aromatica, con un equilibrio ideale tra ginepro, agrumi e spezie. Il brand vanta oltre 30 riconoscimenti internazionali dal 2010, tra cui quattro titoli di “Miglior Gin del Mondo” all’International Spirits Challenge e il prestigioso premio “Supreme Champion Spirit” nel 2019, primo gin a ottenerlo nella storia della competizione.