La strana saga del whisky giapponese da collezione

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Stessa botte, stessa leggenda, due esiti opposti nel giro di pochi giorni. Il 30 maggio, da Bonhams a Hong Kong, una bottiglia di Karuizawa 1960 52 anni — cask #5627, la serie che avevamo seguito a fine maggio — è stata aggiudicata a HK$6,25 milioni, circa 797.000 dollari, intorno ai 720.000 euro. Pochi giorni dopo, su Catawiki, un altro esemplare della medesima referenza è rimasto invenduto: le offerte si sono fermate sui 250.000 euro, sotto il prezzo di riserva fissato dal proprietario, pur facendone il lotto più seguito di sempre nella categoria spirits della piattaforma.

Nella stessa seduta di Hong Kong era intanto caduto il record. A riscriverlo è stato uno Yamazaki 50 anni, salito a HK$8,25 milioni (circa 1,05 milioni di dollari, poco meno di un milione di euro), quasi il doppio della stima massima: nuovo primato mondiale per una bottiglia di whisky giapponese in asta.

La provenienza è il dettaglio fondamentale. Lo Yamazaki 50 è una delle tre release ufficiali — 2005, 2007, 2011 — della seconda espressione più antica della distilleria Suntory, ma questo esemplare era stato creato su misura per il Club Natsume di Nagoya, storico circolo della notte, in occasione del suo cinquantesimo anniversario: etichetta in carta washi e firma del master blender Shinji Fukuyo. A spuntarla sul tracciato dei prezzi sono una distilleria viva e una dedica privata, davanti alla rarità della distilleria fantasma.

Il primato precedente — HK$6,2 milioni, fermo da quasi sei anni — apparteneva anch’esso a uno Yamazaki, il 55 anni battuto da Bonhams nel 2020. Una gerarchia che ridimensiona la vulgata sul Karuizawa #5627: i suoi record, pur reali, erano soprattutto europei e britannici, mentre il vertice mondiale in asta è rimasto a lungo a Hong Kong e a Yamazaki. Bonhams oggi detiene i tre prezzi più alti mai raggiunti nella categoria.

Lo scarto tra Hong Kong e Catawiki dice quanto pesino, sul prezzo finale, la piazza e il canale, addirittura più del liquido. La stessa referenza che in Asia supera i 700.000 euro, su un marketplace europeo generalista non tocca la riserva. La domanda esiste — il lotto Catawiki ha attirato oltre 1.700 osservatori da tutto il mondo — ma la disponibilità a chiudere a quelle cifre si addensa dove il mercato è più profondo.

È una primavera fitta per il segmento whisky: la serie #5627 è ricomparsa su più case in poche settimane — Bonhams, la stessa Catawiki, e Whisky Auctioneer, che dal 12 al 22 giugno ha proposto “The Poet” dello stesso cask — mentre a marzo Christie’s a Londra aveva piazzato due botti Karuizawa per 4,25 milioni di sterline. Un movimento che corre in direzione opposta a un mercato degli spirits altrimenti fiacco, fatto di volumi in calo e maison in affanno: il comparto-trofeo si comporta da bene rifugio, sganciato dal consumo reale.