Torna il Salotto del Matricola, l’appuntamento in uno dei pub più storici di Milano (aperto nel 1929, divenuto poi pub a inizio anni Novanta, uno dei primi Irish establishment in città) per degustazioni esclusive in compagnia dei produttori e dei distributori. Per l’incontro di marzo, Diageo ha portato quattro colonne del proprio portfolio, raccontate dal Brand Ambassador Reserve, Andrea Gasparri.
Talisker 10
Single malt simbolo della cultura del gruppo, già nel 1988 parte della Classics Malts Series di United Distillers (poi fusa in Diageo appunto). Dall’isola di Sky, dove il legame con il territorio e la comunità rimane solidissimo, una garanzia di torba e salinità diretta, frutto del lavoro nell’identitario alambicco a forma di u, nel quale le teste vengono ridistillate insieme al cuore e regalano la tonalità salmastra. 10 anni in botti ex bourbon, naso leggermente legnoso e speziato. Sorso quasi frizzante all’ingresso, poi il contrasto dolce-salato divenuto bandiera del prodotto e dei whisky Diageo, dalla persistenza lunghissima. Un classico, in abbinamento con un altro immortale: l’ostrica, esattamente come in distilleria.
45,8% alc.
Talisker 8 Cask Strength
Una bottiglia nata dal desiderio di “un liquido che non facesse passaggio intermedio tra botte e bottiglia. Diretto e d’impatto, senza alcun tipo di filtraggio”. Presupposti per un approccio ruvido, che vengono però smentiti sorprendentemente: un naso incredibilmente morbido, palato dalla sapidità spinta ma non eccessiva, finale lungo e costante. Iodio importante nell’abbinamento con baccalà in pastella e salicornia, che richiama un altro sorso (quasi immediatamente).
58.7% alc.
Clynelish 14
Dalle Highland, rinnovata sul finire degli anni Sessanta, l’anima gemella della leggendaria Brora. Azienda che distilla solo liquido non torbato (di per sé una tipicità), reso unico grazie a un alambicco alto e slanciato, che conferisce all’olfatto un distintivo tono di brezza marina (è il prodotto che fa da cuore a Johnnie Walker Black Label, altra icona dei whisky Diageo). Eppure, rimane una meravigliosa oleosità, quasi cremosa. Palato che evolve, rotondo, agrumato, poi dai tratti mielosi; accostamento ruffiano e godurioso con una polpetta di pulled pork.
47% alc.
Clynelish 18 Special Release 2025
Grado pieno in botti ex bourbon: basterebbe questo per stappare e goderne, ma diciotto anni esplodono in modo aromaticamente sbalorditivo. Un grandioso tocco tropicale, dovuta alla prominenza della prima parte del cuore della distillazione che conferisce una meravigliosa pennellata di ananas. C’è tutto: acidità, sapidità, morbidezza, che confluiscono in un finale di polpa di frutto esotico. Abbinamento con cheesecake all’ananas, va da sé. E va benissimo.
51.6% alc.






