foto tratta dal sito Spirits Business
Tre vincitori sono meglio di uno. La SIP Supernova 2026, competizione globale promossa da Pernod Ricard per i giovani professionisti dell’ospitalità, ha incoronato in Giappone un terzetto di bartender al termine di un’esperienza immersiva di sei giorni tra Tokyo e Kyoto. Sul podio sono saliti Juseong Park del Bar Soko di Seoul, Zachary Tan Zewei dell’Employees Only Singapore e Phan Cao Duy Hieu, fondatore di Half Half Cocktail & More a Da Nang, in Vietnam.
I tre si sono distinti tra 27 finalisti selezionati nelle tappe nazionali. Lanciata nel 2022 e dedicata ai bartender con meno di sei anni di esperienza, la SIP Supernova è cresciuta da contest regionale asiatico a competizione internazionale: l’edizione 2026 ha coinvolto quattordici mercati – tra cui Cina, Corea del Sud, Singapore, Vietnam, Emirati Arabi Uniti, Giappone, Spagna, Germania e Sudafrica – con una “wild card” globale per i candidati al di fuori delle aree mappate, proveniente dall’Italia.
Il tema scelto per il 2026 è la “sensory architecture”: cocktail concepiti come esperienza multisensoriale, in cui temperatura, forma del bicchiere, effervescenza e atmosfera contano quanto il gusto. I finalisti hanno affrontato tre prove a parità di peso, lavorando con un portafoglio di sette marchi del gruppo: Código 1530, Ki No Bi, Altos, Havana Club, Absolut, Jameson e Monkey 47. La prima sfida richiedeva di costruire un drink che funzionasse su più registri sensoriali, includendo un elemento «non più di moda» da rilanciare.
In giuria Colin Chia del Nutmeg & Clove di Singapore, Hedda Bruce del Tjoget di Stoccolma, Coral Anderson dello Swift bar group di Londra e Keisuke Yamamoto del Bee’s Knees di Kyoto. «Vederli arrivare come individui e poi unirsi nel corso dei giorni, sostenendosi l’un l’altro, è stato qualcosa di speciale» ha commentato Anderson. «Molti sono arrivati timidi o nervosi; alla prova finale erano più sicuri, creativi e connessi. Mi hanno ricordato perché continuiamo a fare quello che facciamo».
Accanto alla gara, il programma MentorSIP ha messo i finalisti in contatto con figure di riferimento della scena internazionale: Jean Trinh, fondatrice di Alquímico a Cartagena (Colombia), Danil Nevsky di Indie Bartender, Juliette Larrouy di Schmuck a New York e Keith Motsi del bar Virtu del Four Seasons di Tokyo. Per i vincitori sono previsti un trofeo, una visita alla distilleria di tequila Código 1530 di Pernod Ricard a Jalisco, in Messico, e un percorso formativo proprio ad Alquímico, già celebre per i suoi sforzi di valorizzazione della comunità indigena in cui si trova e i programmi di mentorship internazionali.
«SIP Supernova nasce per individuare la prossima generazione di talenti dell’ospitalità, e quest’anno è andata oltre ogni aspettativa», ha dichiarato Cloé Auger, global trade advocacy leader di Pernod Ricard. «I tre vincitori non ci hanno colpito solo per creatività e tecnica: ci hanno emozionato. Hanno ricordato a tutti i presenti perché l’ospitalità conta». Più asciutto il commento di Phan Cao Duy Hieu: «Questo viaggio non era solo una gara, era una dimensione umana».


