Una nuova piattaforma imprenditoriale per interpretare la trasformazione dei consumi globali nel mondo beverage. Nasce con questo obiettivo Liquid Ventures SpA, il primo venture builder europeo dedicato allo sviluppo di aziende e brand nel segmento No & Low Alcohol, un mercato in forte crescita trainato dall’evoluzione culturale del consumo e dall’attenzione sempre più diffusa verso stili di vita equilibrati. La società è stata presentata a Milano il 10 marzo ed è fondata da tre figure di riferimento dell’industria beverage internazionale: Paolo Dalla Mora, Luca Gargano e Bob Kunze-Concewitz. Con headquarters nelle Langhe e uffici operativi a Milano, Liquid Ventures nasce con l’ambizione di creare e sviluppare nuovi brand capaci di interpretare le nuove abitudini di consumo No-Lo delle generazioni contemporanee.
Liquid Ventures: chi sono i tre fondatori
Alla base del progetto di Liquid Ventures SpA c’è l’incontro di competenze manageriali e imprenditoriali maturate in alcuni dei contesti più importanti dell’industria beverage globale.
Paolo Dalla Mora, CEO e presidente della nuova società, ha costruito la propria carriera in grandi multinazionali del mondo FMCG e del fashion prima di intraprendere il percorso imprenditoriale che lo ha portato a fondare il brand di gin Engine e il Vermouth Strucchi.
Accanto a lui Bob Kunze-Concewitz, storico CEO del Gruppo Campari, che durante la sua guida ha visto la capitalizzazione dell’azienda crescere da circa 3 a oltre 14 miliardi di euro, contribuendo alla diffusione globale di icone dell’aperitivo italiano come Aperol Spritz e Negroni.
Completa il trio dei fondatori Luca Gargano, patron di Velier SpA e tra i più influenti distributori indipendenti nel settore spirits e no alcohol, oltre che grande conoscitore di rum e protagonista nello sviluppo del mercato italiano di Fever Tree, oggi il secondo al mondo per importanza.

Un venture builder per creare nuovi brand beverage
Liquid Ventures nasce con una struttura pensata per operare come venture builder, ovvero una piattaforma che crea, sviluppa e investe in nuove startup beverage accompagnandole nella crescita internazionale.
“Liquid Ventures nasce in un momento di cambiamento epocale nel rapporto delle nuove generazioni con l’alcohol e nel pieno della rivoluzione tecnologica guidata dall’intelligenza artificiale, con un set up di due anni per arrivare a questo lancio”, afferma Paolo Dalla Mora, CEO e presidente di Liquid Ventures. “Il nostro obiettivo è costruire una società capace di sviluppare prodotti sofisticati e contemporanei e superare l’idea che senza alcohol significhi senza esperienza. Non siamo un classico incubatore di idee ma un venture builder, vogliamo creare brand globali partendo da nostre startup, come è successo con Engine e siamo pronti a valutare progetti in early stage sul mercato internazionale”.
Tra le categorie di prodotto su cui la società intende lavorare figurano energy drink, bevande analcoliche funzionali a base di nootropi e adattogeni, proxy wines e altre soluzioni beverage innovative, pensate per intercettare le nuove abitudini di consumo di Millennials e Gen Z.
Il modello operativo si basa su un processo di sviluppo rapido che analizza i trend emergenti, costruisce prodotti con metodologie agili e ne scala la distribuzione sui mercati internazionali, con decisioni rapide basate sui dati per accelerare i progetti più promettenti o interrompere quelli meno performanti.
No-Lo: un mercato globale in forte crescita
La nascita di Liquid Ventures si inserisce in un contesto di mercato caratterizzato da una trasformazione strutturale dei consumi. Cresce infatti l’attenzione verso il benessere, la moderazione e nuovi stili di vita che stanno ampliando la domanda di alternative al consumo alcolico tradizionale.
Secondo i dati citati nel progetto, il consumo quotidiano di alcohol in Italia è sceso dal 33,3% nel 1999 al 19% nel 2023, mentre cresce il consumo occasionale e fuori pasto.
A livello globale il segmento No & Low Alcohol è destinato a espandersi ulteriormente: secondo un’analisi su dati IWSR il mercato passerà da 10 miliardi di dollari a 15 miliardi entro il 2029, mentre oltre il 40% dei consumatori globali alterna beverage alcolici e analcolici nella stessa occasione di consumo.
Come sottolinea Luca Gargano:
“Liquid Ventures nasce per intercettare un cambiamento strutturale del mercato, non una moda passeggera. Il segmento low & no alcol sta registrando tassi di crescita superiori rispetto a molte categorie tradizionali e apre nuove occasioni di consumo”.
Liquid Ventures: tecnologia, startup e innovazione con Nana Bianca
Per rafforzare la componente tecnologica del progetto, Liquid Ventures ha avviato una partnership con Nana Bianca, ecosistema di innovazione e startup studio fondato a Firenze da Paolo Barberis.
La collaborazione mira a integrare competenze digitali, sviluppo tecnologico e capacità di analisi dei dati nella creazione dei nuovi brand, come evidenziato anche nella presentazione del progetto, che prevede la creazione di Liquid Insight Lab, un osservatorio dedicato all’analisi dei trend emergenti nel mondo beverage.
Il piano industriale quinquennale prevede inoltre il lancio di nuovi brand proprietari nel segmento No & Low, l’espansione progressiva sui mercati internazionali e il consolidamento della presenza in Europa nei primi 18 mesi di attività.
Millennials e Gen Z stanno cambiando il modo di bere
Alla base della strategia di Liquid Ventures c’è l’osservazione delle nuove dinamiche di consumo delle giovani generazioni.
Secondo l’analisi presentata nel progetto, Millennials e Gen Z stanno ridefinendo il modo di bere, privilegiando prodotti innovativi, esperienziali e spesso a basso o nullo contenuto alcolico.
In particolare, la Gen Z mostra una crescente attenzione a temi come salute, sostenibilità e funzionalità delle bevande, mentre il vino tradizionale viene percepito più spesso come una bevanda legata alle generazioni precedenti.
Parallelamente emergono nuovi modelli culturali come il mindful drinking e il movimento sober curious, che promuovono un rapporto più consapevole con il consumo di alcol.
L’ambizione di diventare un player globale
L’obiettivo di Liquid Ventures è costruire una realtà imprenditoriale capace di crescere rapidamente nel mercato internazionale del No & Low Alcohol.
“La crescita strutturale del mercato low & no alcol rappresenta un’opportunità unica per costruire una realtà imprenditoriale scalabile e innovativa”, le parole di Bob Kunze-Concewitz. “Grazie all’esperienza dei fondatori e alla capacità di anticipare i trend, Liquid Ventures ha l’ambizione di diventare nei prossimi anni un player globale del settore, che può prevedere una scalata in borsa o una partnership distributiva mondiale”.
Con la combinazione di competenze industriali, capacità imprenditoriale e visione internazionale, Liquid Ventures punta così a posizionarsi come uno dei nuovi protagonisti della trasformazione del mercato beverage, in un momento in cui il modo di bere sta cambiando profondamente a livello globale.


