Si scrive ByIT ma si pronuncia “bite”, ovvero morso. Perché proprio nel concetto di gastronomia raffinata in “un morso” (micro porzioni super raffinate, un finger food luxury) si somma la mixology d’autore nel cuore pulsante dell’aperitivo a Milano: Brera. L’idea originale e, avendola provata, divertente e inedita è proposta dai ristoranti IT, che in chiave milanese diventa IT. Scrive il gruppo: “A Milano, nel quartiere vibrante di Brera, apre ByIT, la nuova venue del brand IT che unisce l’arte della mixology a un’esperienza culinaria da gustare in un morso. Dall’aperitivo fino al dopocena, passando per la cena, un format tutto nuovo per il gruppo IT, di cui fanno già parte esclusivi ristoranti a Ibiza, Londra, Milano, Porto Cervo e Tulum”.






A Milano, oltre al cibo ricco di originalità e contrasto, la protagonista del ByIT è la cocktail list firmata dal Bar Manager Dario Schiavoni (che vanta un’importante esperienza internazionale).
La lista è frutto di ingredienti selezionati, tecniche all’avanguardia e una ricerca costante, affiancata da una proposta food composta da piccoli assaggi creativi pensati per essere condivisi e gustati rigorosamente con le mani, studiata dall’Head Chef del gruppo IT Romualdo Palladino.
Ci siamo seduti in anteprima e al ByIT il vero momento innovativo è rappresentato dal bancone centrale, fulcro della mixology e delle interazioni sociali. Va provato, perché è intorno a questa ariosa superficie dove ogni sera prende vita la performance dei bartender. L’ingresso discreto, celato da una lunga tenda, conduce a un ambiente intimo e accogliente, dove le nuance calde e neutre delle sedute creano l’atmosfera perfetta per gustare un sofisticato cocktail dopo il lavoro, godersi una cena sfiziosa o passare una serata in buona compagnia.




Spiega Alessio Matrone, founder di ByIT: “Abbiamo iniziato una nuova sfida per consolidare la presenza del gruppo IT anche nel panorama della mixology. Il concept nasce da un’idea semplice ma ambiziosa: creare un luogo dove il piacere del buon bere e del mangiare possano dialogare in un modo nuovo e diretto. Abbiamo messo insieme idee, visioni e talenti, dando vita a un’esperienza che fosse insieme sofisticata e accessibile, curata nei dettagli, ma libera da formalità”.
Se il bancone è dove avviene la magia della mixology, la porta per accedere a questo mondo è l’ampia drink list costruita con studio, materie prime selezionate e preparazioni artigianali dall’esperto bar team guidato da Dario Schiavoni. Il menu ruota attorno a quattro pilastri della miscelazione – Negroni, Margarita, Daiquiri e Highball – ognuno declinato in tre versioni: una più leggera, una più fedele all’originale e una in chiave gastronomica, pensata per il food pairing.
Tra rivisitazioni dei grandi classici e creazioni audaci, spiccano i quattro signature cocktail di Schiavoni, creazioni nate dalla sua precedente esperienza al Bulgari Bar di Dubai e che esprimono tutta la sua originalità. Tra questi, il “Mustacchioni”, signature di Dario per eccellenza, a base di Tequila Casamigos Reposado e Campari, servito in coppetta e completato da un biscotto al cioccolato che replica la forma dei baffi del suo ideatore.
L’offerta prosegue poi con i “Classic with a Twist”, una serie di cocktail iconici reinterpretati secondo lo stile del Bar Manager. Non mancano poi tre proposte alcohol free, una vasta selezione di spirits da consumare in purezza e una lista, breve ma ricercata, di vini e liquori dall’Italia e dal mondo.






Ai drink fa da contraltare la proposta gastronomica unica, affidata allo chef Romualdo Palladino. La distintività richiama quanto detto nell’incipit, ossia che il ByIT offre un’esperienza culinaria centrata sui “bite” da mangiare con le mani e condividere al tavolo, un gesto spontaneo che mira a fluidificare i rapporti sociali.
Dai croccanti fritti fino alla famosa pizza sottile di IT, ogni boccone è pensato per dialogare con la drink list e rendere l’esperienza unica e coinvolgente. Tra le specialità firmate ByIT, i Mini Bun con pollo in agrodolce e salsa alla senape e i lievitati realizzati con impasti speciali, dal rustico al tegamino, proposto nella variante al mais o al nero di seppia, fino all’impasto al vapore alla barbabietola. E poi ci sono topping ricercati, rigorosamente in formato “one bite”, per un’esplosione immediata di gusto.
Tra le proposte più originali, spiccano il “Finto catsu sando di ossobuco”, omaggio ironico alla cucina meneghina, e l’“Astice Shitake”, che combina i sapori orientali della crema di shitake e zenzero con l’astice, la mela e i funghi enoki in tempura. A chiudere la carta, una selezione di dessert dotati di carattere, tra cui la “Pizza brioche”, con vaniglia, rabarbaro e fragola, completata dalla namelaka bianca e da un tocco floreale di rosa.






ByIT si descrive così: “Un’aspirazione a diventare il nuovo hotspot della movida milanese, ridefinendo il concetto di convivialità attraverso un’offerta che spazia da audaci combinazioni a sperimentazioni culinarie, in un viaggio all’insegna della condivisione e della scoperta”.














