Gruppo Meregalli mette in catalogo WhistlePig

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Uno dei nomi più riconosciuti del rye americano arriva in Italia grazie al catalogo Meregalli Spirits: si tratta di WhistlePig con le sue tre espressioni invecchiate di 10, 12 e 15 anni. La distilleria nasce nel 2007 su una vecchia fattoria da latte di cinquecento acri a Shoreham, in Vermont, e alla segale ha legato la propria identità fin dal principio, quando un whiskey a 100% rye con dichiarazione d’età era ancora merce rara sugli scaffali, prima del revival della miscelazione che ha portato il prodotto sotto nuova luce. A disegnarne il profilo fu Dave Pickerell, master distiller di lungo corso passato da Maker’s Mark e scomparso nel 2018; oggi la guida produttiva è in mano a una squadra a leadership femminile, con Liz Rhoades allo sviluppo del whiskey e Meghan Ireland master blender.

Nata imbottigliando stock di rye invecchiato, dal 2015 WhistlePig distilla in proprio in Vermont, dove coltiva gran parte della segale che lavora: sulla tenuta girano due alambicchi pot still e circa trecento acri sono destinati al cereale. Da quel distillato di fattoria sono uscite linee come il FarmStock, e da allora è diventato il rye più premiato degli Stati Uniti, con una quota intorno al 34% del segmento ultrapremium secondo i dati IWSR 2024 e una presenza in oltre 140.000 tra bar, ristoranti, hotel e punti vendita nel mondo. Oltre i confini americani è stata spinta soprattutto da Moët Hennessy, la divisione vini e distillati di LVMH, che a fine 2020 ne ha acquisito una quota di minoranza e ne cura la distribuzione internazionale. È la rotta che, di mercato in mercato, l’ha portata fino in Italia.

A raccoglierla qui è Meregalli, gruppo lombardo con quasi centosettant’anni di storia, oggi alla quinta generazione, che sul premium ha costruito buona parte della propria crescita, con un occhio fisso al canale horeca e alla mixology. WhistlePig si affianca a un portafoglio già fitto di whisky scozzesi e giapponesi — questi ultimi tra le categorie cresciute più in fretta nelle vendite del gruppo — e a un bourbon americano come Angel’s Envy, arrivato nel 2024.

Le tre referenze coprono la parte alta della gamma a età crescente. Il 10 Years Old è il prodotto-bandiera: 100% segale, 100 proof, profilo speziato ed equilibrato, a suo agio in un Old Fashioned o in un Sazerac, gli stessi classici che tengono il rye al centro del bere miscelato. Il 12 Years Old, a 86 proof, nasce da dodici anni in rovere americano nuovo e da un successivo affinamento diviso tra botti di Madeira, Sauternes e Porto, che ne ammorbidiscono il profilo verso la frutta. Il 15 Years Old, a 92 proof, è il più maturo della terna: lungamente invecchiato e rifinito in botti di rovere del Vermont, è tra i rye più quotati dalla critica, con 97 punti su 100 da Wine Enthusiast. Sopra questi tre, negli Stati Uniti, la marca schiera edizioni più rare, fino a quotazioni da collezione.