A Philadelphia il bourbon è uscito dal magazzino alla luce del sole, su un camion, ritirato da qualcuno che si era spacciato per il corriere autorizzato. Nessuna effrazione: una frode. Il 5 giugno, in un capannone del quartiere Fair Hill, tra l’una e le tre del pomeriggio diciotto pallet di Noble Oak Bourbon — 1.800 casse, circa 10.800 bottiglie, per un valore al dettaglio intorno ai 500mila dollari — sono stati caricati e fatti sparire. Sul caso indagano la polizia locale e l’FBI.
A spiegare come sia stato possibile è Mark Newman, CEO della capogruppo Apogee 21 Holdings, che a USA Today ha raccontato il meccanismo: i responsabili avrebbero impersonato una società di trasporti reale. «Clonano il nome dell’azienda, clonano il dispatcher», ha detto. La merce era appena stata imbottigliata e inviata al magazzino in attesa del ritiro; al ritiro si è presentato un camion con documenti e identità falsificati. L’azienda parla di «operazione di cargo theft coordinata», eseguita con conoscenza precisa delle logistiche e dei calendari di movimentazione, e la definisce uno dei più grandi furti di bourbon mai registrati nella regione.
Noble Oak è un marchio nato nel 2018 in casa Edrington, con la promessa di piantare un albero per ogni bottiglia venduta, e rilevato nel 2024 dalla statunitense Apogee 21, con base a Las Vegas. Il colpo, per valore al dettaglio, supera il leggendario furto di Pappy Van Winkle del 2013 al Buffalo Trace Distillery in Kentucky, rimasto irrisolto.
Il caso si inserisce in una tendenza che il settore conosce ormai bene. I furti di carichi negli Stati Uniti sono cresciuti in modo netto: secondo Verisk CargoNet il valore delle merci sottratte nel 2025 è salito di circa il 60%, sfiorando i 725 milioni di dollari, con cibo e bevande tra le categorie più bersagliate. Il bourbon è una preda particolarmente ambita perché spunta prezzi elevati sui mercati esteri, dove la merce rubata viene poi smaltita. E le modalità sono cambiate: dal furto opportunistico si è passati alla frode strategica, con criminali organizzati che dirottano i carichi falsificando l’identità dei trasportatori. Solo nel settembre 2025 la Westland Distillery di Seattle si era vista sottrarre 12.000 bottiglie di whisky, per un valore stimato di 924mila dollari; nel 2025 anche la Glenturret, nelle Highlands, era stata colpita da un’irruzione.
Da qui l’appello che Apogee 21 ha rivolto direttamente alla filiera: gestori di bar, ristoratori, rivenditori e magazzinieri sono invitati a segnalare la comparsa sospetta di grandi quantità di Noble Oak, perché quando un carico sparisce, prima o poi quelle bottiglie tornano a circolare, spesso a prezzi fuori mercato e per canali irregolari.


