Chandon lancia una nuova collezione di Spritz ready-to-serve

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Nel mondo del vino, l’innovazione passa sempre più spesso attraverso l’ibridazione dei linguaggi. Con la nuova Chandon Spritz Collection, la Maison apre un capitolo che supera la distinzione tra enologia e mixology, portando sul mercato una linea di cocktail ready-to-serve costruiti a partire dal vino. Un progetto che si inserisce nella traiettoria di Chandon, nata nel 1959 con l’ambizione di espandere la cultura delle bollicine oltre i confini della Champagne, sviluppando vigneti e competenze in territori come Argentina, California, Brasile, Australia, Cina e India. Una visione che oggi trova una nuova declinazione, capace di dialogare con le abitudini contemporanee del consumo.

Una nuova interpretazione dello Spritz firmata Chandon

La collezione si articola in tre etichette, pensate per offrire esperienze diverse per intensità e profilo aromatico. Orange Peel & Spices, con una gradazione di 11,5%, rappresenta la versione più strutturata e complessa, costruita su un equilibrio tra note agrumate e una sottile componente amaricante che richiama il rituale classico dell’aperitivo.

Accanto a questa, due interpretazioni più leggere e contemporanee, entrambe al 6%: Berries & Hibiscus, dal profilo fruttato e floreale, e Lemon & Verbena, più tesa e agrumata, definita da una freschezza vibrante e immediata.

Il filo conduttore resta la volontà di offrire uno Spritz già pronto, senza rinunciare alla profondità aromatica e alla qualità della base vinosa.

Un dialogo che evolve

Alla base della collezione c’è un lavoro congiunto che unisce competenze diverse ma complementari. Il progetto è stato sviluppato da Ana Paula Bartolucci, Cellar Master di Chandon Argentina, Pauline Lhote, Director of Oenology and Vineyards di Chandon California, e dalla mixologist Inés de los Santos.

Un team tutto al femminile che ha costruito il progetto partendo da una visione condivisa: trasformare il vino in un linguaggio aperto, capace di dialogare con la mixology senza perdere identità.

Un percorso che nasce anche dal desiderio di reinterpretare un classico. “In quanto creatrice originale di Chandon Spritz Orange, ho una profonda stima per l’equilibrio agrodolce che definisce un grande cocktail a base di bollicine. Lo Spritz ha un enorme potenziale espressivo e sentivo il desiderio di reinterpretare questa bevanda così amata. Sono entusiasta delle nuove e deliziose versioni che io e Pauline abbiamo creato”, racconta Bartolucci.

Sei anni di ricerca e 179 prove

La Chandon Spritz Collection è il risultato di un lavoro lungo e meticoloso: sei anni di ricerca e 179 formulazioni testate per raggiungere un equilibrio preciso tra freschezza, struttura e complessità aromatica.

La base nasce a Mendoza, un terroir d’altitudine capace di garantire acidità, maturità e precisione espressiva. A questa si affianca un lavoro sulle macerazioni botaniche, ottenute attraverso estrazioni lente da ingredienti naturali come agrumi biologici, frutti rossi della Patagonia, ibisco, verbena e spezie.

Un elemento distintivo riguarda le versioni a bassa gradazione, dove non viene utilizzato alcun processo di dealcolazione. La soluzione è interamente enologica e si fonda su una selezione mirata di uve Moscato a basso contenuto zuccherino e su una fermentazione interrotta in modo controllato.

“Abbiamo creato nuovi cocktail senza utilizzare alcun processo di dealcolazione, grazie alla selezione di uve Moscato naturalmente povere di zuccheri e raccolte precocemente nella stagione. Abbiamo poi interrotto la fermentazione dei mosti nelle nostre vasche una volta raggiunto un livello alcolico di 5,5% e uno zucchero residuo di 57 g/L. Unendo queste basi alle macerazioni di aromi naturali, otteniamo Spritz al 6% di alcol”, spiega Bartolucci.

Chandon Spritz Collection: tre identità, tre momenti di consumo

Ogni Spritz della collezione è costruito come un’esperienza autonoma, pensata per adattarsi a contesti diversi.

Orange Peel & Spices si sviluppa su una base di Chardonnay, Pinot Noir e Sémillon, arricchita da macerazioni di scorze d’arancia biologiche e spezie, dando vita a un profilo bittersweet più strutturato, ideale per l’aperitivo e per abbinamenti come carpacci, sushi e piatti speziati.

Lemon & Verbena nasce invece da uve Moscato raccolte precocemente e si distingue per un profilo luminoso e dinamico, in cui la freschezza agrumata si intreccia con note aromatiche vegetali e speziate, rendendolo perfetto per momenti informali e conviviali.

Berries & Hibiscus completa il trio con una dimensione più morbida e avvolgente, costruita su lamponi, ribes nero e ibisco, per un risultato aromatico e floreale, adatto anche a chiusure di pasto più leggere.

Dietro questa costruzione aromatica c’è anche un approccio creativo dichiarato. “Ho una grande esperienza nella produzione dei nostri vini spumanti pluripremiati, ma chi lavora in Chandon sente spesso il desiderio di rompere gli schemi. Non c’è niente che Ana Paula e io amiamo di più che giocare con regole e categorie consolidate. È il momento di tirare fuori il cappello da mago!”, sottolinea Pauline Lhote.

Ready-to-serve: il lusso della semplicità

Il concept è essenziale: eliminare la complessità della preparazione senza sacrificare la qualità. I Chandon Spritz sono pensati per essere semplicemente versati sul ghiaccio, con una guarnizione fresca, mantenendo però un’identità precisa e riconoscibile.

È qui che la mixology entra pienamente nel progetto. “La mixology è la mia vita ed è molto divertente, ma in ogni grande home bar c’è spazio per un cocktail aromatico pronto da servire come quelli della collezione Chandon Spritz. Questo trio porta lo Spritz a un altro livello. In fondo, la mixology consiste nel creare qualcosa di magico che sia più della somma delle sue parti: in altre parole, alchimia”, spiega Inés de los Santos.

Con questa collezione, Chandon non introduce semplicemente un nuovo prodotto, ma ridefinisce il perimetro dello sparkling wine. Il vino diventa base, linguaggio e struttura di un’esperienza più ampia, capace di dialogare con la convivialità contemporanea.

“A tutti piace uno Spritz, ma gli amanti di Chandon sono per natura esploratori curiosi. Per questo abbiamo creato una collezione di tre nuovi Spritz: un trio delizioso e gioioso, pensato per portare l’estate nel bicchiere in ogni momento dell’anno e progettato per essere gustato in modo spontaneo, in compagnia di buoni amici”, conclude Arnaud de Saignes.

Chandon Spritz Collection: disponibilità e prezzo

Chandon Spritz Orange Peel & Spices è già disponibile in Europa presso enoteche, bar e ristoranti. Le versioni Lemon & Verbena e Berries & Hibiscus saranno presentate in anteprima in Francia durante il torneo del Roland-Garros, oltre che attraverso canali di vendita online.

Il prezzo indicativo è di circa 19,90 euro in enoteca, mentre nei ristoranti si colloca tra i 12 e i 13 euro al calice e tra i 49 e i 59 euro a bottiglia.