Hennessy lancia una linea RTD

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Per la prima volta in oltre due secoli e mezzo di storia, il nome Hennessy finisce su un cocktail pronto da bere. Maison Hennessy, il marchio di cognac più venduto al mondo e gioiello della divisione spirits di LVMH, ha lanciato negli Stati Uniti la linea Hennessy Very Special Cocktails: tre referenze — Henny-Rita, Henny Berry e Henny Iced Tea — costruite sul Hennessy VS, tra il 18% e il 20% di alcol, a 15,99 dollari per la bottiglia da 375ml. È il primo prodotto RTD/RTS nella storia del brand, ed è una mossa che dice molto sul momento del cognac.

Il dato di prezzo, da solo, racconta la direzione. Una bottiglia di Hennessy VS da 750 ml viaggia intorno ai 37 dollari nella distribuzione americana: il cocktail pronto, a parità di logica, costa una frazione del distillato che contiene. Non è un’operazione di premiumizzazione verso l’alto, ma il contrario — un marchio di lusso che si rende accessibile, reclutando consumatori che con il cognac classico, magari, non hanno confidenza.

Il cognac vive la sua crisi più dura da decenni: secondo il Bureau National Interprofessionnel du Cognac, nel 2025 le spedizioni globali sono calate del 15,1% in volume e del 25,3% in valore, schiacciate dalla debolezza dei due mercati chiave — Stati Uniti e Cina — e dai dazi cinesi sull’acquavite europea. Per LVMH, la divisione spirits ha perso il 12% nei primi nove mesi del 2025, con Hennessy indicato come il principale responsabile, e la stampa finanziaria registra tre anni consecutivi di ricavi in calo per Moët Hennessy. È in questa cornice che il lancio degli RTS è stato letto, anche oltreoceano, come il tentativo di Hennessy di trovare una via d’uscita.

La via scelta è quella dell’unico segmento che cresce. Mentre i distillati tradizionali arretrano, i ready-to-serve e ready-to-drink sono il punto luminoso del mercato, e si stanno spostando verso l’alto di gamma: non più solo seltzer leggeri, ma cocktail costruiti su distillati di qualità. Lo conferma una mossa quasi contemporanea di un concorrente: Rémy Cointreau ha appena lanciato nel Regno Unito una gamma RTD a marchio Bruichladdich — Scotch single malt — con gradazioni «nettamente superiori ai benchmark tipici della categoria», come ha sottolineato il direttore marketing globale del brand, segnalando «una chiara opportunità nella fascia premium per prodotti che riflettono davvero la qualità dello spirito di base».

Resta da vedere quanto la scommessa sia sostenibile per l’immagine. «Questo lancio dimostra la capacità del marchio di innovare, di restare ancorato al proprio tempo, di evolvere con la società pur restando fedele ai suoi cognac unici», ha dichiarato Charles Delapalme, presidente e CEO di Maison Hennessy. La tensione di fondo è proprio questa: portare un nome che vale sul registro del lusso dentro un formato immediato e a basso prezzo può allargare la base di consumatori, ma impone un equilibrio delicato tra accessibilità e prestigio — lo stesso che molti grandi marchi dell’alcol cercano, ciascuno a modo proprio, in una fase di consumi più prudenti.