Cocktails In The City sceglie Roma

Cocktails In The City sceglie Roma
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C’è un momento, nel calendario urbano, in cui il tempo rallenta, i bicchieri si riempiono di idee e la città cambia ritmo.
Quel momento, nel 2026, sarà a Roma, dal 15 al 17 maggio, quando Cocktails In The City approda per la prima volta nell’Europa continentale scegliendo l’Orto Botanico come sfondo naturale di un festival che è molto più di un evento: è una dichiarazione di stile.

Dopo aver conquistato Londra — con una decima edizione sold-out che ne ha confermato lo status di appuntamento iconico — il format internazionale della cocktail culture sceglie la Capitale come nuovo punto di equilibrio tra mixology, musica, formazione e food experience. Il risultato è un’esperienza immersiva, open-air, pensata per chi vive il bere come gesto culturale prima ancora che come consumo.

Cocktails In The City sceglie Roma

Un festival che parla il linguaggio del presente

Nato a Londra e cresciuto fino a diventare un riferimento globale, Cocktails In The City ha saputo intercettare l’evoluzione del bere contemporaneo: più consapevole, più creativo, più attento ai temi di sostenibilità, benessere e territorio.
A Roma, questo racconto si intreccia con l’ospitalità italiana e con uno dei luoghi più suggestivi della città, trasformando l’Orto Botanico in un laboratorio sensoriale dove natura, design e ritualità convivono.

Tre giorni per perdersi tra i viali verdi, cocktail alla mano, seguendo il proprio ritmo: una degustazione, un DJ set, una masterclass, una pausa caffè specialty. Nessuna fretta, solo scelte.

Il cuore pulsante: i pop-up bar

Il bar diventa spazio creativo, temporaneo, narrativo.
Una selezione curata di pop-up bar porta alla luce il meglio della mixology nazionale e internazionale, tra signature drink e nuove interpretazioni:

Aleph Hotel by Hilton con Organics by Red Bull, Blind Pig insieme a Oyster Gin, Banana Republic con Espolòn, Botanist Bar, Ceralacca con Sibillini Spirits, Depero da Rieti con Orsini Drink & Mezcaleros, Nucleo Bar con Brown Forman, Rem & Led Dragon per Campari, Rino Montesacro con Aperol, Smile con Molinari, Van Station per Amaretto Adriatico, fino a Zest di Vicenza con Etsu Gin.

Cocktails In The City sceglie Roma

Masterclass e workshop

Accanto alla degustazione, il festival apre spazi dedicati alla formazione e all’esperienza diretta. Workshop e masterclass accompagnano il pubblico dentro i linguaggi e le tecniche del settore.

Dall’ice carving con Dolomiti Ice all’interpretazione dell’Espresso Martini firmata Altamura Vodka e Amaro Kyma, passando per Ron de Caña e Makeyougreen, fino all’inedita masterclass di yoga del sabato con Mimosa Achtner, che introduce una dimensione di equilibrio e consapevolezza nel racconto del bere.

Musica live e DJ set

La musica non fa da contorno: accompagna, amplifica, definisce.
DJ set e live performance scandiscono le giornate e trasformano l’esperienza in un festival urbano a tutti gli effetti.

Venerdì con Nelson e Cool3ra, sabato tra Naomi, Hallix e Funk Pope, domenica con Post Office e la live band Jack Daniel’s, senza dimenticare la Silent Disco powered by Red Bull, attiva per tutta la durata dell’evento.

Ogni sera, una vibrazione diversa.

Cocktails In The City è anche food, coffee e comfort urbano

Cocktails In The City sceglie Roma


Cinque food truck raccontano un’idea di street food contemporaneo — dalle polpette agli hamburger, dalla pinsa ai gyoza — affiancati da uno specialty coffee space a cura di Casa Manfredi in collaborazione con Lavazza, perfetto contrappunto dall’aperitivo all’after dinner.

Cocktails In The City arriva a Roma portando con sé una visione: il bere come esperienza culturale, come incontro, come gesto lento e consapevole.
Un invito a esplorare, assaggiare, ascoltare.
E soprattutto, a brindare — ma con stile.