Illva Saronno Holding S.p.A., multinazionale italiana nota per marchi iconici come Disaronno, Tia Maria e i brand vinicoli storici Florio, Corvo e Duca di Salaparuta, annuncia l’acquisizione di Amaro Averna e del mirto Zedda Piras da Campari Group. Un’operazione strategica che rafforza con due icone degli Spirits tricolori il portfolio premium e consolida la presenza internazionale del gruppo.
Heritage e mercati chiave per Amaro Averna e Zedda Piras
Amaro Averna, nato nel 1868, è uno degli amari più conosciuti al mondo, con il 70% delle vendite all’estero, principalmente in Stati Uniti, Germania e Austria.
Zedda Piras, marchio storico del mirto sardo, mantiene invece una forte focalizzazione sul mercato italiano. Due brand dal ricco heritage che s’integrano perfettamente nella visione di Illva Saronno, portando sinergie e nuove opportunità di crescita.
“L’acquisizione di Amaro Averna e Zedda Piras è un ulteriore passo verso il rafforzamento del nostro ruolo come attore globale degli Spirits”, sottolinea Marco Ferrari, Ceo Illva Saronno Holding. “Grazie alla loro qualità e al loro patrimonio riconosciuti, i due marchi rappresentano un’ottima aggiunta al nostro portafoglio internazionale e rafforzeranno significativamente la nostra posizione in tre dei nostri mercati prioritari: Usa, Germania e Italia. Illva Saronno, con la sua solida presenza internazionale, è orgogliosa di promuovere la cultura e lo stile di vita italiano in tutto il mondo”.

La scelta di Campari Group
Simon Hunt, Ceo Campari Group giustifica così la cessione dei due iconici marchi degli Spirits tricolori:
“La cessione di Averna e Zedda Piras segna un ulteriore passo fondamentale nella nostra strategia di razionalizzazione del portafoglio, con l’obiettivo di concentrarci su un minor numero di iniziative, ma di maggiore impatto strategico. Siamo entusiasti di firmare questo accordo con Illva Saronno Holding S.p.A., partner ideale per sostenere lo sviluppo futuro di questi brand”.
Crescita internazionale e strategia premium: i dettegli dell’operazione e l’impatto su Illva Saronno
Il closing è previsto entro la prima metà del 2026. L’operazione s’inserisce in un percorso di espansione che ha visto Illva Saronno crescere attraverso acquisizioni mirate: dal liquore al caffè Tia Maria nel 2009, al Sagamore Rye Whisky nel 2023, fino a Engine Gin nel 2024.
Con un fatturato consolidato di circa 400 milioni di euro e oltre 800 dipendenti, la Holding distribuisce in più di 160 Paesi, grazie a società operative in Usa, Uk, Paesi Bassi, Belgio, India e Italia.
Questa acquisizione conferma la strategia di Illva Saronno: investire in marchi premium e rafforzare il legame tra tradizione italiana e mercati globali, promuovendo un lifestyle che unisce heritage e innovazione.


