Agavesanta: distillato di gusto, arte e musica

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Procedendo da Milano verso la zona di Novegro, passando dalla città, si arriva in una stradina storicamente adibita ad allineare capannoni, costruzioni e attività legate al mondo della meccanica, dell’auto e affini. In questo spazio ancora lasciato grezzo e industriale, dal fascino unico, si trova il locale Altrove, scelto per l’evento di celebrazione di Agavesanta durante il quale è stata offerta “un’esperienza tra mixology, arte e musica“.

Abbiamo partecipato con molta curiosità, anche di gusto, a questa iniziativa intitolata al distillato distribuito in Italia da Spirits & Colori. Agavesanta è realizzata, come indica il nome, utilizzando 100% di agave arricchito da un infuso di ibisco e legno di cedro del Libano. Caratteristica la bottiglia a forma di Madonna, di quelle che ospitano l’acqua di Lourdes. Ci spiega Sidney Yeates appena varchiamo la porta del locale brutalista: “Mia mamma usava sempre questa acqua per quando mi facevo male, quando avevo dolori, per qualsiasi cosa. La lego alla infanzia e ho voluto intitolare questo distillato proprio alla sublimazione del liquido come elemento di purificazione, di elevazione, di raggiungimento di una serenità”.

Nulla da obiettare, Agavesanta non solo si fa notare per la caratteristica bottiglia in vetro trasparente o nero ma anche per il gusto fine, elegante, che attribuisce ai coctkail un gusto diverso e rotondo, speziato e floreale.

L’evento organizzato nello spazio Altrove di Milano ha rappresentato il concetto di mixology sia per la scelta originale dei drink, sia per la commistione tra vari elementi sensoriali: il gusto, la vista, l’udito. Una sinestesia a note calde (il rosso dominava nell’illuminazione) e nella musica coinvolgente.

I tre elementi sono stati rappresentati in modo concreto dalla collaborazione con il gruppo Carnale e innestata in un contesto artistico supportato dalla mostra fotografica firmata dal fotografo Giampaolo Sgura. Tre le aree: il cocktail bar, le foto a tutta parete, una sorta di speakeasy con musica e assaggi esclusivi.

Agavesanta rientra nel gruppo Holywatergin, realtà fondata proprio da Sidney Yeates, con “l’obiettivo di sviluppare prodotti distintivi capaci di coniugare storytelling, identità e innovazione nel mondo degli spirits”. L’altro protagonista della serata è stato Oscar Quagliarini che ha idato la drink list composta da due cocktail signature: Santa Mule (Agavesanta, lime e ginger beer) e Like a Virgin (Agavesanta, lime e tonica al pompelmo rosa).

In entrambi i cocktail che abbiamo assagiato, la protagonista – Agavesanta – ha espresso tutte le sue sfumature frutto di “contaminazioni culturali e ricerca sensoriale”. Così sorseggiando, in particolare il “Like a Virgin”, emerge la purezza dell’agave, l’identità dell’ibisco, l’avvolgente aroma del cedro del Libano. Un vero “sprint” che invita a sperimentare nella mixology.

L’esperienza è stata completata dalla presenza dei soft drink di Baladin definiti “sinonimo di qualità e innovazione nel settore”. Mentre la scenografia sonora è stata affidata al dj set di Demetra e Bianca, “capaci di creare un perfetto equilibrio tra vibrazioni contemporanee e suggestioni artistiche”.

Conclude Agavesanta e Spirits & Colori: “L’evento si configura così come un punto d’incontro tra mondi diversi – spirits, arte visiva e musica – unita da una visione comune: offrire un’esperienza sensoriale completa, sofisticata e profondamente contemporanea”. È stato proprio così.