C’è un numero che attraversa tutta la nuova release di Patrón: 100. 100proof, cioè 50% vol. Cento per cento tahona, ovvero la tradizionale ruota di pietra vulcanica utilizzata per schiacciare l’agave. Cento pop-up, con cento bartender, nell’arco di cento giorni. Il lancio di Patrón 100 è costruito intorno a una promessa semplice: riportare l’agave al centro, con più struttura, più presenza nel drink e un racconto produttivo immediatamente comprensibile sia per bartender che per consumatori.
La nuova espressione, lanciata per gli Stati Uniti, è il primo tequila Patrón “distilled-to-proof”, imbottigliato senza diluizione dopo la distillazione. È prodotta in piccoli lotti attraverso il solo processo tahona, una scelta non banale per un brand di queste dimensioni, considerando che la produzione abituale di Patrón combina tahona e roller mill, quindi l’impianto industriale. Niente aggiunte, solo agave Weber Blue, acqua e lievito.
Il risultato dichiarato è un profilo più profondo ma non aggressivo: agave cotta, mineralità, terra, una speziatura leggera che richiama il pepe nero. David Rodriguez, master distiller di Patrón, ha sintetizzato il senso del progetto parlando di un tequila ad alta gradazione che deve offrire duttilità e versatilità, rifuggendo la ruvidità, così da creare una base capace di reggere diluizione, shake, ghiaccio e ingredienti acidi senza perdere identità.
Il lancio arriva mentre il tequila continua a cercare nuove traiettorie di crescita. Dopo anni di espansione sostenuta, soprattutto sul mercato statunitense, la categoria sta entrando in una fase più selettiva. IWSR ha indicato il consumo alcolico globale in calo dell’1% nel 2024, ma ha segnalato gli agave spirits tra le aree ancora capaci di crescere. The Spirits Business, citando dati IWSR 2024, riporta inoltre che le tequila blanco non invecchiate prodotte con tahona stanno performando meglio della più ampia categoria blanco.
Patrón sembra intercettare due sensibilità che oggi convivono nel consumo premium: da un lato la ricerca di maggiore autenticità produttiva, dall’altro il bisogno di prodotti più funzionali alla miscelazione. Il 50% vol. non è soltanto un dato tecnico, ma una leva per bartender che vogliono costruire Margarita più incisivi, twist su classici con maggiore profondità aromatica o drink in cui il tequila non venga coperta dal resto della ricetta.
A sostenere il lancio ci sarà anche il “Let’s Roll Tour”, un’attivazione itinerante pensata esplicitamente per il trade: cento eventi con cento bartender in cento giorni, partiti il 15 aprile e destinati a concludersi il 24 luglio, in occasione del National Tequila Day, durante Tales of the Cocktail a New Orleans. Patrón 100 è già disponibile negli Stati Uniti con un prezzo consigliato di 49,99 dollari e viene proposta sia liscia sia in cocktail, tra cui Patrón 100 Margarita e Patrón 100 Negroñi.


