Al Principe Bar di Milano con la guest shift del Gaia di Como

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MUSA Lago di Como e il suo GAIA Bar, insieme al Principe Bar dell’Hotel Principe di Savoia, hanno dato vita a una serata esclusiva all’insegna dell’alta mixology e dello scambio tra eccellenze italiane. Protagonista dell’evento è stato Luca Salvioli, Bar Manager del GAIA Bar del MUSA, ospite per una speciale guest shift che porterà a Milano l’approccio distintivo del progetto GAIA: una mixology contemporanea che combina tecnica, sensibilità gastronomica e forte legame con il territorio lariano.

Situato sulle rive del Lago di Como, il GAIA Bar si distingue per una proposta che valorizza ingredienti stagionali, fermentazioni e costruzioni aromatiche complesse, inserendosi nella visione più ampia del MUSA, boutique hotel di lusso contemporaneo orientato all’esperienza tailor-made e alla connessione con il paesaggio.

Per l’occasione, Salvioli ha svelato una drink list dedicata, sviluppata in collaborazione con Altamura Distilleries, sponsor della serata. I cocktail – costruiti attorno alla vodka del brand, ottenuta da grano italiano selezionato – esplorano texture, acidità e componenti aromatiche attraverso ingredienti come fermentati, frutta, caffè e note speziate.

L’appuntamento si inserisce nel calendario di eventi del Principe Bar – guidato dal Bar Manager Daniele Celli – indirizzo iconico della tradizione milanese diventato spazio di ospitalità e intrattenimento, trasformandosi in una lounge dinamica con musica live, collaborazioni artistiche e un’identità internazionale, in linea con la visione dell’Hotel Principe di Savoia e della Dorchester Collection. La guest shift del 29 aprile rappresenta l’inizio di un dialogo tra le due realtà: nei prossimi mesi sarà il team del Principe Bar a essere ospitato presso il MUSA sul Lago di Como, in un reciproco scambio che valorizza la scena italiana della mixology contemporanea.

La parola a Luca Salvioli e Daniele Celli

Al Principe Bar abbiamo incontrato Luca Salvioli e Daniele Celli per capire questa liaison tra Como e Milano, tra il Gaia e il Principe Bar. Dicono i due protagonisti dell’evento: “Le distillerie Altamura hanno fatto da connettore, poi abbiamo compreso che bisogna uscire dalle solite piazze per crescere e per costruire un brand sempre più forte sui cocktail bar di prestigio”. In altre parole tra Salvioli e Celli si è creato un contesto di “scambio di idee a tutti i livelli, compresi i drink, derivato dall’opportunità di conoscersi, di collaborare e di analizzare i vari dettagli che emergono dalle collaborazioni”. Celli relativamente al Principe Bar spiega è che questi scambi fanno parte di un “progetto che da qualche anno portiamo avanti con eventi a tema per degustazioni di distillati, di cocktail e di drink a tema. Proponiamo così un mix di esperienze sia alle persone che partecipano a queste attività sia agli ospiti dell’Hotel”.

Ecco il tema centrale: il mix di clientela tra chi soggiorna e chi entra nel Principe Bar in quanto cocktail bar. In questo senso, l’albergo torna alle sue origini aprendo le porte alla città e diventando un luogo di aggregazione ben profilato e, per questo, interessante. Spiegano i due interlocutori: Le porte dell’albergo sono sempre aperte a qualsiasi tipo di ospite decida di rivolgersi a noi, per un drink, per un soggiorno o per una esperienza. Chi entra nel Principe Bar non necessariamente è cliente dell’albergo e le occasioni che creiamo servono a creare momenti di conoscenza e di contatto con un pubblico più ampio”. Speculare il punto di vista del bar tender: “Il Principe Bar permette di instaurare un rapporto con una clientela selezionata, creando un dialogo nuovo e diverso dal classico cocktail bar. E che potrebbe portare reciproche possibilità di interscambio tra i nostri clienti e quelli dell’albergo al fine di espandere ulteriormente le relazioni. Nello specifico, a differenza del classico cocktail bar – dove è tutto veloce -, nei bar degli alberghi c’è la possibilità di ‘coccolare’ il cliente e di ascoltarlo, facendolo sentire più a casa e a suo agio in linea con il concetto di ospitalità della struttura”.