Con l’arrivo della bella stagione, Pallini inaugura una nuova collaborazione con il DoubleTree by Hilton Rome Monti, portando la propria visione di mixology d’autore sulla terrazza panoramica Mùn Rooftop Cocktail Bar. Da maggio a settembre, lo storico marchio romano anima il rooftop che affaccia sulla Basilica di Santa Maria Maggiore con un calendario di appuntamenti aperti al pubblico, trasformando uno degli indirizzi più suggestivi della Capitale in un osservatorio privilegiato sulla miscelazione contemporanea. La collaborazione segna l’incontro tra due realtà che condividono un forte legame con la città e una visione orientata alla qualità dell’esperienza.
Nel cuore del Rione Monti, il DoubleTree by Hilton Rome Monti rappresenta una sintesi tra Roma storica e design contemporaneo. L’hotel, completamente rinnovato, ospita 133 camere e una proposta food & beverage che spazia dal MiT Food & Coffee Brewery al Mamalia Restaurant, fino al Mùn Rooftop Cocktail Bar, spazio iconico dove vivere la città dall’alto.
Quattro guest shift per raccontare il portfolio Pallini
Il cuore del progetto è un ciclo di quattro guest shift d’eccezione, in programma tra maggio e settembre, che vedranno alternarsi alcuni tra i nomi più autorevoli della mixology contemporanea. I guest bartender interpreteranno le etichette iconiche del portfolio Pallini, costruendo drink esclusivi pensati per valorizzare materie prime, stile e identità dei distillati.
Il primo appuntamento è fissato per venerdì 22 maggio, con una collaborazione con i bartender del The St. Regis Venice e cocktail a base del No.3 London Dry Gin. L’iniziativa prevede anche uno scambio simbolico tra le due realtà, con l’Head Bartender del Mùn, Marco Favorito, ospite a sua volta al The St. Regis Venice per una guest shift dedicata.
Agave, tequila e gin: un percorso tra stili e identità al DoubleTree by Hilton Rome Monti
Il calendario prosegue giovedì 25 giugno con i bartender di La Punta Expendio de Agave, protagonisti di una serata dedicata ad Agavesito e ad altri prodotti a base di agave, interpretati in miscelazioni fresche e moderne.

Giovedì 16 luglio è invece il turno di Max La Rocca, figura di riferimento della mixology internazionale, che guiderà una masterclass e una guest shift dedicate a Tequila Ghost, distillato che unisce la tradizione dell’agave a una nota speziata di peperoncino.
Il gran finale è in programma giovedì 24 settembre, con due simboli dell’identità Pallini: Pallini Limoncello, realizzato con limoni Sfusato IGP della Costiera Amalfitana secondo la storica ricetta di famiglia, e Ginarte Dry Gin, premium gin italiano caratterizzato da 13 botaniche autoctone. Per l’occasione, l’esperienza si arricchisce di una dimensione artistica, con un artista che realizzerà dal vivo un’opera ispirata alla vista dalla terrazza Mùn.
A rendere le serate ancora più immersive è un allestimento botanico studiato per raccontare visivamente gli ingredienti presenti nei cocktail. Piante di limone, peperoncino, ginepro, arance spagnole, pino mugo e lavanda accompagnano la degustazione, permettendo agli ospiti di riconoscere nel bicchiere ciò che vedono intorno a sé. Un percorso sensoriale che rafforza il legame tra materia prima, prodotto ed esperienza.
Accanto agli eventi, la collaborazione prevede anche l’inserimento di una selezione di etichette Pallini nella signature drink list del Mùn, intitolata “Spirits of Rome”, un racconto liquido che celebra la città attraverso aromi e suggestioni contemporanee.
Pallini, una storia romana lunga 150 anni
Fondata nel 1875, Pallini è la più antica e unica distilleria ancora attiva nella Capitale. Dall’Antica Casa Pallini di Antrodoco al trasferimento a Roma nei pressi del Pantheon, fino allo stabilimento di Via Tiburtina, la storia dell’azienda è intrecciata a quella della città. Oggi, sotto la guida di Micaela Pallini, il marchio esporta in 70 Paesi nel mondo e nel 2024 ha raggiunto un traguardo simbolico, con Pallini Limoncello primo al mondo per vendite globali, in volume e valore.
Il 150esimo anniversario, celebrato nel 2025, rafforza ulteriormente l’identità di un brand che continua a dialogare con la contemporaneità senza perdere il legame con le proprie radici.


