Prudenza con specchio e serpente. Giustizia con bilancia e spada. Fortezza in armatura, accanto alla colonna. Temperanza tra vasi e torce. Sono i quattro soggetti della nuova limited edition di Ginarte, il premium dry gin italiano che dal 2021 affida la propria bottiglia a un artista diverso a ogni release. La firma stavolta è di Edoardo Tabacchi, in arte Sir Edward, tatuatore milanese classe 1987, pioniere del fine line e del microrealismo in Italia.
Quattro bottiglie, una per virtù cardinale, in commercio da giugno 2026 nel formato 70 cl e in casse da sei, presentare con quattro cocktail sartoriali firmati da Abi El Attaoui del Ceresio 7 di Milano. Il dispositivo grafico è coerente con il mestiere dell’artista: linee sottili, bianco e nero, composizioni essenziali. Le illustrazioni vengono impresse direttamente sul vetro tramite stampa a getto d’inchiostro – per replicare la qualità del segno permanente del tatuaggio sulla pelle. Sul fronte della bottiglia il nome di ciascuna virtù; sul lato, lo spazio visivo per i simboli iconografici codificati dalla tradizione classica, riletti dal tratto contemporaneo di Sir Edward.
Le virtù cardinali sono codificate da Platone nella Repubblica come pilastri morali dell’agire umano. «Il tatuaggio è un linguaggio intimo, che parte da una storia personale», racconta Sir Edward. «Portarlo su un oggetto come la bottiglia di Ginarte significa trasformare quell’intimità in qualcosa di condiviso, mantenendo la stessa attenzione al dettaglio». L’approccio è coerente con il suo lavoro da tatuatore: i fine liner lavorano per appuntamento, su soggetti concordati col cliente, in un dialogo più narrativo che decorativo.
Per Ginarte, lanciato nel 2021 e distribuito in Italia da Pallini, è un nuovo capitolo di una strategia che ha già attraversato l’arte rinascimentale di Lou Thissen (omaggio a Pontormo), l’omaggio a Frida Kahlo con la Frida Kahlo Corporation, la street art di UMAN, il design di Piero Lissoni presentato alla Milano Design Week 2025, e una Travel Edition con mappamondo per i duty free. È “The Spirit of Art”, impresso sul vetro: trasformare la bottiglia in supporto seriale per artisti di linguaggi diversi.
Sul distillato restano costanti le “botaniche dell’arte” – nepitella, cartamo, reseda, robbia, guado di Montefeltro – impiegate dai maestri rinascimentali per i pigmenti. «Ogni collaborazione è un dialogo che si inserisce nel racconto del brand», sintetizza Francesco Bargellini, senior marketing advisor di Ginarte. «Con Sir Edward abbiamo lavorato su un segno forte ma essenziale, capace di restituire valori universali attraverso un’estetica contemporanea». La nuova edizione sarà venduta nei cocktail bar selezionati e sullo shop ginarte.it.


