Da maggio il quinto miglior bar del mondo è chiuso: un incendio nell’edificio che lo ospita, al 152 di Old Street, ha fermato il Tayēr + Elementary di Monica Berg e Alex Kratena, e i lavori di ripristino non hanno ancora una data di fine. Nell’attesa, il bar opera un trasloco temporaneo: dal 15 luglio al 26 agosto il team si sposta nel seminterrato del Cato, a Covent Garden, per una residency di sei settimane battezzata Casual by Tayēr, aperta dal mercoledì al sabato dalle 18 all’una.
Il progetto inaugura una serie di format che la coppia ha chiamato «What if?», che declina il marchio Tayēr su temi diversi; questo primo capitolo incrocia lo spirito accogliente del bar di quartiere con la cucina di sapori e la precisione tecnica che hanno reso celebre la casa madre. In carta, accanto a una selezione di cocktail che fonde lo stile di Tayēr con l’approccio di Elementary, tornano i classici di culto del locale, One Sip Martini in testa; ai fornelli, lo chef Steven Diaz costruisce un menù di snack e piatti caldi tra America Latina e Asia — chips di platano verde con rayu, gilda di anguria e shiso, tiradito di ricciola, tamago sando e sandwich cubano — nel registro del comfort food da bancone.
«È il nostro modo per rimanere legati alle persone che ci hanno sostenuto», dice Berg, che descrive la residency come uno spazio per essere giocosi e spontanei in un momento di cambiamento non certo deciso a tavolino. Non è la prima interruzione che i due attraversano: il bar aveva appena nove mesi di vita quando la pandemia lo chiuse, e ne uscì scalando le classifiche. Stavolta il banco di prova è un seminterrato di Covent Garden, mentre Old Street resta un cantiere senza data di riapertura, ma al tempo stesso si dimostra come dalle crisi profonde possono nascere concetti e stimoli altrimenti inimmaginabili. Oltre a sottolineare il valore della comunità, motore fondamentale per un bar di successo.
La casa che li accoglie ha una sua storia da raccontare. Il Cato, aperto in Mercer Street dal gruppo Bart & Taylor con il bartender e autore Angelos Bafas, prende il nome da Cato Alexander, il barman nero della New York dell’Ottocento considerato la prima celebrità del mestiere e divulgatore del julep, e porta a Londra un’impronta dichiaratamente newyorkese. «È un privilegio ospitare la prima edizione della loro nuova serie», commenta Bafas, che si aspetta al piano di sotto tanto gli habitué di Old Street quanto i curiosi del quartiere.


