Classy Cocktails sbarca in UK: verso le 100.000 bottiglie

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Classy Cocktails salpa verso il Regno Unito, sfruttando la partnership con Ethnic Brand Marketing, realtà specializzata nello sviluppo e nella distribuzione di brand premium e craft nel Regno Unito. Una spinta decisa per l’export del brand co-fondato a Patrick Pistolesi, che delinea un piano di distribuzione progressiva tra horeca alta gamma, retail specializzato ed e-commerce, con l’obiettivo di arrivare a circa 1.000 punti vendita nei primi 12 mesi, 100.000 bottiglie e 700.000 sterline di fatturato. È una mossa che porta in uno dei mercati più severi d’Europa, territorio comunque già noto a Pistolesi, patron di Drink Kong a Roma, classificatosi 40esimo agli ultimi World’s 50 Best Bars al numero 40.

Il Regno Unito si conferma come piazza sicuramente ricca, ma soprattutto fertile quando si tratta di tendenze e intuizioni, soprattutto per quel riguarda l’Europa, e da sempre epicentro della cultura miscelata. I tempi non sono poi così cambiati: secondo NIQ, in Gran Bretagna la Gen Z sceglie i cocktail più della birra con un divario di 26 punti percentuali. Dall’altro la stessa fascia di consumo beve in modo più selettivo, privilegia qualità e novità, mentre IWSR descrive il 2026 come un mercato segnato da moderazione, intenzionalità e premiumisation mirata. Bere meno e meglio, slogan che si legge ormai da qualche anno, in Regno Unito rimane il mantra assoluto.

Il ready-to-drink continua quindi a cavalcare l’onda di categoria strategica, con la stessa IWSR che rileva come restino una delle aree più dinamiche del beverage alcolico, forte anche del consumo casalingo che dimostra una certa solidità: bere senza uscire rappresenta lo scenario perfetto per la tipologia di prodotto di cui Classy si fa alfiere.

Naturalmente, arrivare in UK oggi significa entrare in un’arena già affollata. A fine 2025 anche Cointreau aveva lanciato nel Paese una linea RTD in lattina, distribuita da Waitrose. Non basta quindi una firma di peso, ma servono piuttosto ricetta credibile, formato leggibile, pricing coerente e un racconto capace di reggere sia sullo scaffale sia nel canale bar.

Classy Cocktails arriva in Gran Bretagna con alcune carte forti: il posizionamento premium, i formati da 100 e 200 ml, l’alluminio riciclabile e una proposta che il brand sta già portando anche negli Stati Uniti. Resta però la prova più difficile: convincere un mercato maturo che un cocktail pronto possa trasferire fuori dal locale non soltanto comodità, ma anche identità ed esperienza della miscelazione contemporanea, parlando la lingua del bar senza semplificarla troppo.