Una distilleria che non esiste più rivive in una bottiglia che ne custodisce la memoria. Un mantra da rileggere per comprendere Rare Series, la nuova collezione ultra-premium presentata lo scorso 30 aprile a Londra da Diageo Luxury Group, la divisione del gruppo dedicata ai distillati oltre i 100 dollari. Cinque single malt scozzesi scelti dal master blender Craig Wilson dentro un patrimonio di oltre 10 milioni di botti su una trentina di distillerie. Le prossime uscite, definite “in evoluzione”, arriveranno a discrezione dei master blender, senza calendario fisso.
Il pezzo forte: Glenury Royal 1970
A guidare la collezione è un Glenury Royal di 55 anni, lo Scotch più antico mai imbottigliato da Diageo. La distilleria di Stonehaven, nelle Eastern Highlands, ha chiuso nel 1985 ed è stata demolita all’inizio degli anni Novanta: al suo posto, oggi, ci sono case. Maturato in hogshead di rovere americano e sposato in puncheon di rovere europeo, esce a una sorprendente cask strength del 62,4% — un dato che Wilson attribuisce a un magazzino caldo e secco, dove l’acqua è evaporata più dell’alcol. 232 bottiglie numerate, 6.350 dollari ciascuna.
Le altre quattro tappe
Completano la collezione un Talisker 1992 di 33 anni (60,1% ABV, 331 bottiglie, 1.300 dollari), batch sperimentale rifinito per oltre vent’anni in hogshead di rovere americano stagionati con sherry Amoroso; un Caol Ila 1983 di 42 anni (56,4%, 318 bottiglie, 3.000 dollari), il più vecchio mai rilasciato dalla distilleria di Islay; un Clynelish 1983 di 42 anni al 49,5% (160 bottiglie, 4.000 dollari), distillato nei mesi della chiusura della vicina Brora; e un Blair Athol 1991 di 34 anni (50,8%, 347 bottiglie, 900 dollari), in rovere europeo ex-sherry e finitura in hogshead americani con PX.
Un cambio di passo nel lusso
Rispetto a Prima & Ultima — l’ultima collezione ultra-premium del gruppo, ferma al 2023 — Rare Series adotta un linguaggio diverso, che rifugge il set unico da otto bottiglie e spinge per la vendita singola, con una estetica sobria con tappo in granito su misura e packaging interamente in carta. Una rarità che, nelle parole di Julie Bramham, managing director di Diageo Luxury Group, non viene costruita ma si rivela nel tempo.
Il contesto: Diageo e il rilancio del luxury
Il lancio arriva in una fase complessa per il gruppo guidato da Sir Dave Lewis, con il titolo in calo di oltre il 50% dai massimi e un segmento luxury che ha sofferto più di altri il combinato fra rincari e domanda in calo. La distribuzione passa per i team Private Client e per Justerini & Brooks, con accesso su registrazione: una logica che mira a evitare l’invenduto cronico delle edizioni precedenti.


