L’edizione italiana dell’Art of Italicus Aperitivo Challenge 2026 ha incoronato Niccolò Mattei del White Dog di Poggibonsi, che conquista il titolo di Italian Italicus Bar Artist grazie a Vitrum, un cocktail che intreccia memoria familiare, tradizione del cristallo toscano e un’idea di arte liquida capace di emozionare. La finale, ospitata al Cardo Roma – Autograph Collection, ha visto sfidarsi bartender da tutta Italia in una celebrazione speciale: i 10 anni di Italicus Rosolio di Bergamotto, protagonista assoluto del contest. Sul podio, insieme a Mattei, salgono Valentina Mircea dello Skyline Rooftop Bar di Venezia e Andrea Ciani del Depero Club di Rieti, con due drink che raccontano storie diverse ma unite da un approccio creativo senza confini.
“Vitrum”: il cristallo toscano diventa un aperitivo d’autore
Il percorso di Niccolò Mattei, 21 anni, parte da Colle di Val d’Elsa e dalla storia della sua famiglia, legata alla lavorazione del vetro:
“Con ‘Vitrum’ ho voluto raccontare una storia italiana che fa parte delle mie radici per ricordare tutti i grandi artisti del vetro del mio paese ma soprattutto i miei nonni”.
Il drink è servito in un bicchiere ispirato alla collezione “Spazio”, che richiama la forma del cristallo durante la soffiatura. La ricetta unisce tecnica e simbolismo:
- Italicus Rosolio di Bergamotto (40 ml)
- Del Maguey Vida Mezcal (5 ml), con note affumicate che evocano le fornaci
- Verjus (10 ml), omaggio a François Mathis
- Cristal Soda (100 ml) con verbena, rabarbaro, acidi e sale
- Guarnizione con sfera di Cristal Ball
Il risultato è un aperitivo che lascia spazio all’interpretazione, un “linguaggio universale” che unisce territorio, memoria e libertà creativa. Mattei rappresenterà l’Italia alla finale globale di Londra, dove si celebrerà ufficialmente il decimo anniversario del brand insieme al fondatore Giuseppe Gallo.

Il secondo posto a Valentina Mircea con “Ombra di 1797”
Al secondo posto troviamo Valentina Mircea, Bar Manager dello Skyline Rooftop Bar di Hilton Molino Stucky. Il suo Ombra di 1797 nasce dalla storia dimenticata di Venezia e dal percorso che ha portato alla nascita dello spritz moderno, intrecciando Veneto e Romania.
La bartender si ispira alla musica di Nils Frahm, trasformando la traccia Says in un processo creativo che diventa liquido e visivo: Mircea ha infatti realizzato anche una serie di canvass dipinti a mano, ognuno legato a un elemento della ricetta.
Il drink è composto da:
- Italicus Rosolio di Bergamotto (50 ml)
- Pieropan Soave Classico Doc (50 ml)
- Beer cordial (20 ml)
- Perrier (40 ml)

“Italipop” di Andrea Ciani vince il terzo gradino del podio
Il terzo posto va ad Andrea Ciani del Depero di Rieti, con un cocktail che porta l’arte d’avanguardia direttamente nel bicchiere. Italipop è un omaggio a Salvador Dalì e alla genesi del celebre logo dei Chupa Chups. Nel comunicato si racconta: “Il vero colpo di genio di Dalí non fu solo il disegno, ma la sua collocazione sul packaging”.
Il drink è preparato con:
- Italicus Rosolio di Bergamotto (40 ml)
- Lollipop Soda (100 ml)
- Gelee panna e fragola homemade
- Un Chupa Chups come guarnizione
Una finale che celebra l’arte del bere italiano
La competizione ha riunito bartender da tutta Italia. La giuria – Roberta Mariani, Andrea Arcaini e Matteo Accitelli – ha premiato i drink capaci di trasformare l’aperitivo in una forma d’arte contemporanea. Presentata da Palmira Bertuca, la finale ha confermato la missione del contest: valorizzare talento, tecnica e immaginazione.
Tra i sette finalisti figurano anche Valerio Testasecca (Drink Kong, Roma) con “Apuleyo”, Erika Gabriella Trotta (Radici, Aversa) con “Luce Ribelle”, Kshan Cresta (Hilton Turin Center, Torino) con “Vespro”, Matteo Garibaldi (Ally’s Bar, Milano) con “Centrotavola”.
Italicus: dieci anni di un’icona dell’aperitivo contemporaneo
Creato da Giuseppe Gallo, Italicus ha riportato alla ribalta la categoria del rosolio, trasformandola in un simbolo moderno dell’aperitivo italiano. Dal 2016 il brand ha collezionato premi internazionali, conquistato bartender in tutto il mondo e dato vita a signature come Italicus Spritz, Negroni Bianco e Italicus Cup.
La bottiglia, disegnata da Stranger & Stranger, è diventata un’icona del design contemporaneo. Il brand oggi fa parte del gruppo Pernod Ricard, che sostiene la sua crescita globale.


