Glenmorangie allunga la propria scala premium con The Thirty, nuovo single malt di 30 anni che entra stabilmente nella gamma permanente come espressione più matura del marchio. Il whisky, firmato dal Direttore della Produzione Dr Bill Lumsden, è imbottigliato al 43% vol. e unisce distillato maturato in ex-bourbon a una selezione di whisky rifiniti per oltre 15 anni in botti di vino rosso della Borgogna, che rappresenta circa due terzi dell’assemblaggio. Il lancio avverrà a fine marzo con prezzo di 740 sterline, inizialmente sulla piattaforma e-commerce Glenmorangie, al visitor centre del quartier generale di Tain e presso la boutique dell’aeroporto di Londra Heathrow, prima di un’estensione su altri mercati nel corso dell’anno.
Per bartender e operatori, la notizia conta perché non parla solo di ultra-ageing, ma di costruzione dell’offerta. L’arrivo di un 30 anni in gamma permanente significa dare ai locali premium una nuova referenza da top shelf da giocare in mescita, tasting flight e servizio after dinner, con un profilo che resta leggibile anche per chi conosce già lo stile Glenmorangie: frutto scuro, spezia, legno dolce e la classica base elegante della distilleria. È anche un segnale di continuità nella strategia della maison, che nel 2025 aveva già alzato l’età del già affermatissimo Lasanta da 12 a 15 anni.
Il contesto aiuta a leggere meglio il posizionamento. Il CEO Caspar MacRae ha osservato che i consumatori sono sempre più “occasion-specific” e meno fedeli in modo rigido a una singola categoria o marca; in parallelo, dal luglio 2025 Glenmorangie è official whisky della Formula 1 e ha usato la partnership per spingere esperienze, cocktail e “imaginative serves” in contesti ad alta visibilità. Tradotto per il bar: The Thirty non è solo una bottiglia da collezione, ma un tassello utile per alzare scontrino medio e storytelling nelle occasioni speciali.


