Faraglioni, Piazzetta e… Amaro Montenegro. La ricetta con cui Lalita D’Alessandro trionfa nella finale italiana The Vero Bartender 2026 racconta di un salto indietro di oltre mezzo secolo, in tempi in cui i ritmi erano più lenti, si era magari meno connessi con il mondo ma di certo più connessi con sentimenti, valori ed emozioni.
Strirring the 60s era infatti il filone narrativo confermato dalla competizione di Amaro Montenegro, la cui finale si è tenuta al Sali, presso il Radisson Santa Sofia di Milano: un nuovo capitolo del “Viaggio nel Tempo” che da tre anni ispira le attività del brand, come racconta la Global Trade Advocacy Marta Fabiani: “Siamo passati dagli anni ’90 della prima edizione al futuro della scorsa, in occasione dei 140 anni di Amaro Montenegro. Quest’anno, il ritorno alla semplicità ci è sembrata un’evoluzione naturale, oltre che in linea con i trend attuali della mixology, specialmente dopo un’edizione futuristica dai concept creativi ma molto complessi. Abbiamo scelto una decade che, per ricchezza di movimenti culturali ed eventi storici, si prestava a una miriade di interpretazioni: abbiamo visto i bartender spaziare dalla Dolce Vita a Woodstock, dal primo allunaggio al Carosello. Non avevamo mai riscontrato una tale varietà, il che ci rende entusiasti, considerando anche come si tratti del periodo cronologicamente più distante da questa generazione di professionisti”.

Trent’anni, bartender dell’Inn Cafè di Alessandria dove guida un team tutto al femminile (“e ancora non è facile essere donna al bar”), D’Alessandro ha trionfato con un inno alla semplicità: Ghiacciato al sole è un frozen di estrema leggerezza, con Amaro Montenegro al profumo di limone (per infusione), succo d’arancia, succo di limone e sciroppo di zucchero, raccontato in una storia di fantasia he vede protagonista l’oste Loretta. D’Alessandro ha superato gli altri sette finalisti, selezionati tra i duecento iscritti da tutta Italia, e celebra così il suo ritorno a questa stesa competizione, nella quale arrivò seconda lo scorso anno: “Ricordo bene gli errori che avevo fatto, tenendo le preparazioni fuori dal frigo. Si impara soprattutto da quelli alla fine”. In giuria e Alice Musso (campionessa in carica The Vero Bartender), Rudi Carraro (Global Brand Ambassador Amaro Montenegro) e Fabio Bacchi (BarTales Magazine).
Tornerà in pedana a fine maggio per rappresentare l’Italia nella finale globale che si terrà a Bologna, il 27 maggio, alla quale parteciperanno dieci nazionalità in tutto. Il Vero Bartender ha caratteristiche chiare, spiegate da Fabiani: “Una figura in grado di incarnare i valori del brand, diventandone ambasciatore dello spirito di convivialità di cui da sempre ci facciamo promotori”.


