Gold Foil, la svolta generazionale di Wild Turkey

BANNER

Wild Turkey guarda al passato per disegnare il futuro. La distilleria del Kentucky, parte del gruppo Campari dal 2009, ha appena lanciato lo la Austin Nichols Archives Gold Foil Edition: 16 anni di invecchiamento, 120 proof (60% ABV), non-chill filtered, prezzo consigliato 400 dollari. È il debutto di Austin Nichols Archives Collection, nuova serie annuale a edizione limitata pensata per omaggiare le bottiglie più iconiche del marchio. Il nome richiama l’Austin Nichols & Co., il grossista alimentare-distributore di liquori che negli anni Quaranta diede il via al brand Wild Turkey.

Il riferimento dichiarato della release è la “Cheesy Gold Foil”, soprannome con cui i collezionisti chiamano una bottiglia 12 anni 101 proof distribuita tra il 1985 e il 1992, divenuta cult dopo il Bourbon Boom degli anni Dieci e oggi battuta su piattaforme come Unicorn Auctions per migliaia di dollari. Bottiglie che nacquero durante la cosiddetta “Glut Era”: il bourbon era fuori moda, le scorte si accumulavano e il leggendario master distiller Jimmy Russell finiva per assemblare nei tagli standard botti da otto-dieci anni, generando profili profondi e segnati da quello che gli appassionati chiamano “mature oak funk”. La Gold Foil Edition non è una riproduzione di quelle release, ma un tributo costruito con quattro anni in più di invecchiamento e una gradazione più alta. Si tratta inoltre di una one-time release: le edizioni future della collezione si ispireranno ad altre bottiglie storiche del marchio.

I dettagli produttivi, riportati da Food & Wine e Whisky Advocate, illuminano la scala dell’operazione: 503 botti dai piani alti dei magazzini Camp Nelson, di cui circa il 90% provenienti dai rickhouse D ed E – gli stessi che hanno alimentato Russell’s Reserve 13, 15, Wild Turkey Generations e Master’s Keep Beacon. Mashbill standard del marchio (75% mais, 13% segale, 12% orzo maltato), botti tra 16 e 17 anni. Dopo l’assemblaggio iniziale il distillato si attestava sopra i 140 proof; Bruce Russell e il team di blending – suo padre Eddie e un ricercatore R&D – lo hanno calibrato a 120. «I nostri migliori whiskey sono tutti tra 110 e 120 proof», ha spiegato Bruce a Whisky Advocate.

Sul piano industriale, l’operazione segna un passaggio di consegne. La serie è la prima firmata in esclusiva da Bruce Russell, associate master blender, figlio di Eddie e nipote di Jimmy: terza generazione di una famiglia che da oltre un secolo guida la distilleria di Lawrenceburg. La sua è l’unica firma sull’etichetta. Il debutto arriva dopo la chiusura della serie Master’s Keep, conclusasi nel 2025 con Beacon – decima e ultima release della collezione avviata nel 2015, curata dal padre Eddie. L’idea della Archives Collection era nel taccuino di Bruce dal 2015, quando proprio Eddie gli chiese di buttare giù concept per future release limitate. «Probabilmente è uno dei whiskey più buoni che abbiamo mai fatto», ha dichiarato Bruce a Hypebeast a proposito della Gold Foil Edition. «Ha note del “funk” originale di Wild Turkey – frutta scura e rovere maturo con una qualità simili al rum, che nei whiskey moderni si trova raramente ma era frequente nei vintage».

Le note di degustazione ufficiali parlano di frutta scura, cherry cola, chiodi di garofano, miele e un finale lungo di spezie pepate, zucchero di canna e cuoio. Il packaging propone un canister con scena di caccia autunnale – richiamo all’origine del nome, dato nel 1940 durante una battuta di caccia – con interno rivestito in carta dorata e una replica dell’etichetta vintage che il marchio definisce “easter egg”, destinata a cambiare a ogni release. Il numero esatto di bottiglie non è stato comunicato; secondo i rappresentanti del brand sarà comparabile a quello delle Master’s Keep.

Trend

The Garnish

Il giornale B2B sfogliabile, rivolto agli addetti ai lavori, alle aziende, ai cocktail bar, ai ristoranti, agli alberghi e ai bartender.

  • All Posts
  • Bar
  • Eventi
  • Garnish
  • Spirits
I Quaderni di The Garnish: “Summer Spirits”
BANNER